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Carpi in crisi: tre ko di fila, non accadeva da 4 anni

Carpi, crisi aperta in Serie C: tre ko di fila

Momento nero per il Carpi: il passo falso casalingo con la Pergolettese certifica la terza sconfitta consecutiva dopo i ko con Arzignano e Pro Vercelli. In campionato è arrivata fin qui una sola vittoria, il prezioso 1-0 sul campo dell’Albinoleffe, ma la classifica resta corta nella parte bassa e l’inerzia è tutt’altro che favorevole. Un simile tracollo non si vedeva da quando il club è tornato tra i professionisti: nelle ultime tre stagioni il Carpi non aveva mai infilato tre sconfitte di fila, segnale di una flessione che oggi pesa su convinzioni, fiducia e rendimento.

Numeri e segnali: servono identità e coraggio nel Girone A

La striscia negativa mette a nudo limiti di continuità e gestione dei momenti chiave. Le battute d’arresto contro avversarie solide del Girone A mostrano una squadra che fatica a dare seguito alle buone intenzioni, alternando sprazzi di gioco a fasi di sofferenza prolungata. Il dato della sola vittoria stagionale, seppur ottenuta in trasferta, racconta di un gruppo che deve ritrovare equilibrio tra compattezza e incisività. In questo contesto, la parola d’ordine è ripartenza: ritmi più alti, pressione coordinata e maggiore qualità nell’ultimo terzo per spezzare il circolo vizioso e rimettere in moto il percorso in Serie C.

Il precedente che brucia: la Serie D 2022/23

Per rintracciare l’ultimo tris di ko bisogna tornare alla stagione di Serie D 2022/23: allora il Carpi cadde due volte in casa, 2-4 con il Ravenna e 0-2 con il Corticella, intervallate dal pesante 5-1 sul campo dello United Riccione, tra 17ª e 19ª giornata. Quella sequenza costò la panchina a Massimo Bagatti, sostituito da Matteo Contini. Un passaggio doloroso che segnò la svolta di un’annata complicata, in cui l’inerzia tornò gradualmente a favore dei biancorossi, pur tra alti e bassi.

Dal cambio in panchina ai playoff: un epilogo amaro

Il cambio tecnico rimise in carreggiata il Carpi, capace di chiudere al terzo posto e spingersi fino all’atto decisivo degli spareggi. Lì arrivò però lo stop contro il Corticella, guidato dall’ex Forlì Alessandro Miramari, che interruppe la rincorsa promozione proprio sul filo di lana. Una lezione ancora viva nella memoria del club e della piazza, utile a ricordare quanto conti la tenuta mentale nei momenti più tesi della stagione.

Adesso la rotta: invertire il trend e ritrovare certezze

Per uscire dalla spirale il Carpi dovrà ripartire dalle basi: solidità nelle due fasi, gestione pulita dei palloni chiave e più coraggio nelle scelte offensive. Il calendario del Girone A non concede sconti, ma la compattezza del gruppo e l’energia dell’ambiente possono fare la differenza. Ritrovare ritmo e aggressività permetterà di risalire gradualmente la classifica e restituire peso specifico alla corsa in Serie C.

Autore dell'articolo: legaprocalcio