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Lega Pro, ok allo 0,5% dei diritti: Zola esulta

Un passo decisivo per il calcio di base professionistico: al termine di un incontro al Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Governo ha confermato che alla Lega Pro sarà destinato lo 0,5% dei diritti audiovisivi attribuiti alla FIGC. Un impegno politico maturato con il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e il titolare del Mef Giancarlo Giorgetti, alla presenza del presidente Matteo Marani e del vicepresidente Gianfranco Zola. Per la Serie C significa risorse certe, utili a fissare un percorso strutturato di crescita e a sostenere un progetto già avviato. Un segnale atteso dai club, che vedono così riconosciuto il ruolo formativo del campionato e la sua funzione strategica nel sistema calcistico nazionale.

Cosa prevede l’intesa

L’intesa, che confluirà in un emendamento al DL Sport, stabilisce una ripartizione puntuale: lo 0,5% delle entrate da diritti audiovisivi sportivi andrà al soggetto che organizza il campionato professionistico di Serie C e un ulteriore 0,5% a chi gestisce la Serie A femminile. Le somme avranno un vincolo preciso: sviluppo dei settori giovanili maschili e femminili, investimenti in infrastrutture (centri sportivi, stadi, campi) e miglioramento della qualità della formazione dei tecnici. L’obiettivo è alimentare la filiera dei talenti selezionabili per le nazionali, innalzando standard e sostenibilità lungo tutta la piramide del calcio italiano.

Le voci e i protagonisti

All’uscita dal vertice, Gianfranco Zola ha espresso soddisfazione, sottolineando la possibilità di “proseguire con il nostro progetto” grazie all’accordo raggiunto. Parole che riflettono il sentimento della Lega Pro, che da tempo invoca una cornice stabile per programmare sul medio periodo. Il confronto, coordinato da Andrea Abodi con Giancarlo Giorgetti, ha coinvolto anche il presidente Matteo Marani: un tavolo istituzionale che ha riconosciuto il peso sociale e sportivo della Serie C, ponte tra formazione e professionismo maturo. Per i club è un segnale di fiducia che rafforza relazioni con territori, tifosi e stakeholder.

Impatto su club e territorio

L’impatto atteso è concreto: con risorse dedicate, i sodalizi di Serie C potranno rafforzare scouting e metodologie, ampliare i vivai, aggiornare staff e strutture, senza perdere di vista la sostenibilità economica. L’attenzione ai settori giovanili e alla formazione dei tecnici incide direttamente sulla qualità del gioco e sulla crescita di atleti e atlete, anche in ottica nazionali. Gli investimenti in infrastrutture possono inoltre favorire sicurezza, accessibilità e fruizione degli impianti, valorizzando il legame con le comunità locali e rendendo più attrattivi gli stadi di provincia.

Tempistiche e prossimi passi

Il passaggio successivo riguarda l’iter parlamentare dell’emendamento al DL Sport e la definizione operativa delle modalità di assegnazione da parte della FIGC e della Lega Pro. Tempistiche e criteri di utilizzo saranno determinanti per trasformare lo 0,5% in progettualità misurabili: dagli upgrade dei centri di allenamento ai programmi educativi per tecnici e dirigenti, fino a iniziative condivise con la Serie A femminile. Con un quadro normativo chiaro, i club avranno basi più solide per pianificare investimenti che producano effetti duraturi.

Autore dell'articolo: legaprocalcio