Perugia in apprensione ma con notizie rassicuranti su Paolo Bartolomei. Il centrocampista biancorosso è stato sottoposto questa mattina (giovedì 15 ottobre) a un intervento chirurgico alla clinica Lami per risolvere un disturbo legato al morbo di Haglund, una deformità del calcagno che può irritare il tendine d’Achille. L’operazione, durata circa mezz’ora ed eseguita dal prof. Giuliano Cerulli con il dott. Alessandro Cirimbilli e la dott.ssa Enxhi Zorba, è perfettamente riuscita. Il giocatore, che aveva continuato ad allenarsi con la squadra fino alla vigilia, è stato dimesso nel pomeriggio e inizierà ora un percorso di recupero guidato.
Dettagli dell’intervento
La procedura ha previsto l’asportazione della porzione ossea in eccesso del calcagno sinistro che generava dolore e infiammazione a carico del tendine d’Achille. Si tratta di un approccio consolidato per le forme sintomatiche del morbo di Haglund, finalizzato a ridurre gli sfregamenti e favorire la piena funzionalità del tendine. L’équipe chirurgica ha portato a termine l’operazione in tempi rapidi, segnale di un decorso intraoperatorio lineare. Con la rimozione del conflitto meccanico, l’obiettivo è consentire a Bartolomei di tornare progressivamente ai carichi tipici di un centrocampista, senza le limitazioni che lo hanno accompagnato nelle ultime settimane.
Riabilitazione e tempi di recupero
Il club ha fatto sapere che il calciatore sarà seguito in un programma di riabilitazione strutturato, con un rientro stimato in circa tre mesi. Le tappe prevedono gestione del dolore, recupero della mobilità della caviglia e rinforzo muscolare graduale, secondo i protocolli indicati dagli specialisti. La progressione dei carichi verrà calibrata di settimana in settimana per proteggere il tendine d’Achille e ripristinare forza ed esplosività. Obiettivo: tornare a disposizione del Perugia con continuità, riducendo il rischio di recidive e garantendo un ritorno sicuro all’attività agonistica in Serie C.
Impatto sulla squadra
L’assenza di Bartolomei obbliga lo staff tecnico a ridefinire le rotazioni in mezzo al campo nel Girone B. Il club ha manifestato pieno supporto al giocatore, che affronterà la fase di recupero con monitoraggio costante. Con l’intervento chirurgico riuscito e un percorso riabilitativo mirato, il rientro del centrocampista rappresenta una prospettiva concreta per la seconda parte della stagione, quando esperienza e letture tattiche potranno tornare preziose per l’equilibrio della mediana biancorossa.