Il Pescara rilancia le proprie ambizioni nel Girone B di Serie C con un innesto che fa rumore: Roberto Inglese è pronto a vestirsi di biancazzurro. A indicare la rotta è il presidente Daniele Sebastiani, che delinea una squadra ampia e competitiva, strutturata per restare stabilmente nelle zone alte. Dalla scelta mirata di un portiere affidabile all’inserimento di un difensore e di un attaccante funzionali al progetto, il club ha lavorato con pragmatismo sul calciomercato, attingendo anche al mercato degli svincolati. L’idea è chiara: aumentare le opzioni in ogni reparto e mettere l’allenatore nelle condizioni di ruotare uomini e soluzioni, consapevoli che la stagione richiederà energie, qualità e una profondità di rosa all’altezza degli obiettivi fissati.
Inglese, colpo di esperienza dagli svincolati
Con l’arrivo di Inglese, l’attacco del Pescara diventa numeroso, ma nessuno è di troppo: «davanti siamo tanti, serviranno tutti» è la linea del club. L’attaccante porta esperienza, capacità di raccordo e leadership nello spogliatoio, ma soprattutto una dichiarata voglia di riscatto. È proprio questa fame competitiva ad aver convinto la dirigenza: un profilo desideroso di rimettersi in discussione, pronto a sudarsi la maglia e a guadagnarsi spazio con il lavoro quotidiano. In una categoria che premia concretezza e cattiveria agonistica, il suo contributo potrà fare la differenza nei momenti caldi di un campionato lungo e senza sconti.
Rosa ampia e scelte difficili
Lo stesso Sebastiani ammette che la rosa oggi è persino «sovraffollata». Le priorità in ingresso sono state coperte, ma non tutte le uscite si sono concretizzate: per Kraja non si sono trovate le giuste intese e, di conseguenza, due elementi resteranno fuori lista. È il rovescio della medaglia di una costruzione aggressiva, che rende altissima la competizione interna in ogni reparto. Per l’allenatore sarà fondamentale gestire minutaggi, motivazioni e gerarchie, perché un gruppo profondo è una risorsa solo se tutti si sentono coinvolti. La parola d’ordine diventa equilibrio: preservare coesione e compattezza, tenendo alta l’intensità nelle settimane più dense.
Priorità coperte e intese sul mercato
Le mosse estive hanno seguito un filo logico: portiere, difensore e attaccante erano gli interventi prioritari e sono arrivati profili ritenuti pienamente funzionali al progetto tecnico. Una strategia pragmatica, senza fronzoli, che punta a mettere solidità dietro e maggior peso specifico negli ultimi trenta metri. Il club ribadisce inoltre la volontà di mantenere rapporti costruttivi con le grandi realtà nazionali, creando corsie preferenziali per prestiti e collaborazioni utili a far crescere la rosa.
Focus portiere: Nardin e la sinergia con la Roma
Tra i pali, il nome in evidenza è Nardin, seguito dal Pescara da oltre un anno. Il file sul portiere si intreccia con relazioni istituzionali di primo livello: i rapporti con la Roma sono giudicati «ottimi» dalla dirigenza, segnale di una sinergia che può generare opportunità a medio termine. Puntare su profili monitorati nel tempo riduce il margine d’errore e consente inserimenti più rapidi nello spogliatoio, un aspetto cruciale quando il calendario impone ritmi serrati e pochi giorni per preparare le partite.
Ambizioni alte e mentalità da Serie C
Le ambizioni restano alte: sulla carta il Pescara non si sente inferiore a nessuno. Ma la Serie C non perdona e Sebastiani richiama lo spirito necessario per restare in alto: partite sporche, punti strappati anche su terreni complicati, senza cercare alibi. L’esempio recente è il match di Forlì, giocato su un campo dal rimbalzo imprevedibile: in contesti del genere servono attenzione, seconde palle e capacità di adattamento. La sfida, dunque, è trasformare la qualità della rosa in rendimento costante lontano e dentro casa, facendo valere fisicità, organizzazione e fame agonistica settimana dopo settimana.