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Pineto, Bruno: ‘Ronaldinho? Solo marketing. Ravenna top’

Tre risultati utili consecutivi e due vittorie di fila hanno rimesso in corsa il Pineto, atteso ora dalla trasferta più complessa: la casa della vicecapolista Ravenna. Alla vigilia, Alessandro Bruno tiene alta la concentrazione: «I risultati aiutano a lavorare meglio, ma il campionato di Serie C è durissimo». L’allenatore abruzzese spiega di aver curato ogni dettaglio del piano gara, convinto che identità, intensità e idee possano creare problemi a una delle squadre più complete del girone.

Ravenna quasi “ingiocabile”, ma è sempre 11 contro 11

Per Bruno, la forza del Ravenna è nella profondità: «Hanno un organico da vertice: per caratteristiche e qualità possono schierare praticamente due undici competitivi». In Romagna, aggiunge, «ci sono giocatori che farebbero i titolari ovunque, anche in categorie superiori». Non a caso i giallorossi, insieme allo Spezia, sono tra le favorite del girone e in alcuni momenti «diventano quasi ingiocabili». Il messaggio al gruppo, però, è chiaro: «In campo si gioca sempre in undici. Dobbiamo restare corti, aggressivi e lucidi: solo così potremo portar via un risultato».

Piano gara: intensità, idee chiare e “cattiveria”

Il Pineto ha studiato «soluzioni precise» per limitare i punti di forza avversari e valorizzare le proprie qualità. L’allenatore non indica veri punti deboli dei romagnoli, ma insiste su ciò che farà la differenza: «Serviranno ferocia agonistica e cattiveria sportiva dal primo all’ultimo minuto». L’obiettivo è sincronizzare pressing e ripartenze, alternando palleggio e verticalità per togliere certezze alla vicecapolista. «Stiamo bene e dobbiamo giocare con entusiasmo, senza abbatterci nei momenti difficili: l’atteggiamento conterà più di ogni altra cosa».

Ronaldinho? Più vetrina che impatto sul campo

Alla domanda sul possibile “effetto Ronaldinho”, Bruno è netto: «Parliamo di un fuoriclasse assoluto, che non ha bisogno di presentazioni. Ma questa operazione mi sembra soprattutto promozionale e mediatica». Al netto del fascino del nome, il tecnico non ritiene che una simile iniziativa possa incidere realmente sulla sfida: il focus, ribadisce, «resta esclusivamente su ciò che accadrà tra le linee di gioco».

Formazione, concorrenza interna e stato dell’infermeria

Capitolo formazione: qualche dubbio resiste sulle corsie esterne e nel reparto offensivo, segno di una concorrenza sana che sta alzando il livello degli allenamenti. Sul fronte infortuni, il quadro è positivo: mancano ancora Serbouti e Ardizzone, entrambi verso il rientro la prossima settimana; monitorata la caviglia di Nebuloso. «La classifica è migliorata ma non quanto vorremmo. Pensiamo a una partita per volta e scegliamo l’undici più adatto al momento. L’importante è continuare a crescere e fare punti», chiosa Bruno, pronto a misurarsi con una trasferta dal peso specifico elevato.

Autore dell'articolo: legaprocalcio