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Spezia, Turati: ‘Dominio evidente’ e quarti centrati

Spezia ai quarti: Turati esalta il gruppo

La serata perfetta dello Spezia vale il pass per i quarti di finale di Coppa Italia Serie C: contro il Livorno finisce 2-1, con una prestazione che Marco Turati definisce senza mezzi termini un “dominio evidente”. Il tecnico sottolinea la risposta di chi aveva trovato finora meno spazio, insieme a chi rientrava dopo problemi fisici: intensità alta, concentrazione costante e qualità nel palleggio hanno indirizzato il match. Vedere in campo una squadra così compatta, capace di occupare bene gli spazi e di imporre ritmo e duelli, per l’allenatore è la conferma di un gruppo che cresce e che si fa trovare pronto quando conta davvero.

L’allarme Limonelli e la gestione dell’emergenza

Nel quadro positivo emerge però una nota amara: l’infortunio di Limonelli. Il giocatore ha accusato una fitta al ginocchio e sarà valutato con accertamenti specifici nelle prossime ore. Turati ammette la preoccupazione, pur mantenendo fiducia: la squadra lo aspetta “a braccia aperte”. La gestione del momento non ha comunque tolto lucidità allo Spezia, bravo a riorganizzarsi senza perdere pressione sul pallone e controllo dell’inerzia, segno di una maturità tattica che, partita dopo partita, sta diventando marchio di fabbrica. Tenuta mentale e sincronismi difensivi hanno limitato le ripartenze avversarie anche nell’emergenza.

Gara letta e corretta: piano B vincente

Turati spiega come lo Spezia avesse preparato un copione, ma il Livorno ha cambiato spartito in corsa. La reazione è stata immediata: adattamento delle altezze del pressing, occupazione diversa delle mezzali e ricerca più frequente della profondità con l’esterno debole. L’unico rammarico resta quello di non aver sbloccato prima, perché l’inerzia era chiaramente dalla parte delle Aquile; negli ultimi metri è mancata un po’ di “velenositá”, ma il volume di gioco e la capacità di recupero palla alta hanno fotografato una supremazia netta. Una gestione matura dei momenti, tra rallentare e accelerare, ha permesso di chiudere la pratica senza affanni finali.

Di Serio rilancia, esterni in spinta

Dopo le turbolenze seguite alla gara con il Latina, Di Serio ha risposto lavorando forte in settimana: non è partito dall’inizio per scelte tecniche, ma il suo ingresso ha dato sostanza, duelli vinti e disponibilità al sacrificio. Nel sistema di Turati il ruolo degli esterni resta centrale: cercare l’uno contro uno, puntare e creare superiorità. Spiccano i minuti di Armando Cassano, solo alla seconda presenza tra i pro ma subito intraprendente, costante nell’1vs1 e coraggioso nelle scelte. La spinta dalle fasce ha aperto linee interne preziose per i centrocampisti, rendendo lo Spezia meno prevedibile e più pericoloso nel rifinire.

Personalità, condizione e zero polemiche sugli episodi

Turati mette in vetrina anche la crescita di Giorgeschi, ordinato con palla e autorevole nelle uscite, e applaude la condizione atletica del gruppo: i ragazzi hanno spinto fino al novantesimo. Sugli episodi, linea chiara: niente micce. Il tecnico ritiene che, oltre al penalty concesso su Cannavò, potesse starci un altro rigore, ma invita tutti ad aiutare gli arbitri, perché le immagini non sempre chiariscono ogni contatto. Clima positivo in città e spogliatoio con entusiasmo alto: benzina preziosa per una squadra giovane che ora guarda con fiducia al prossimo turno di Coppa Italia Serie C.

Autore dell'articolo: legaprocalcio