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Barletta, Da Silva decisivo: 4 gol in 3 giornate

Quando il ritmo sale, il Barletta sa a chi affidarsi. Nelle prime tre giornate di Serie C il protagonista assoluto è Mateus Da Silva, che ha già toccato quota quattro reti, trasformando ogni palla utile in un vantaggio competitivo. A Crotone è arrivata un’altra zampata pesante: un sigillo che racconta freddezza, tempi d’inserimento e intesa crescente con i compagni. Il messaggio al Girone C è nitido: il Barletta ha trovato un bomber capace di spostare gli equilibri e di capitalizzare le occasioni, dando continuità a un avvio che alimenta ambizioni e fiducia.

Il vantaggio a Crotone: freddezza al 47′

La gara si è sbloccata al minuto 47: servizio calibrato di Partipilo, movimento in profondità di Da Silva e uno contro uno risolto con lucidità contro Merelli. Un’azione pulita, verticale, figlia di letture rapide e di un’esecuzione che non lascia scampo. L’attaccante attacca lo spazio al momento giusto, protegge il pallone e lo indirizza dove il portiere non può arrivare. È un gol che pesa non solo sul tabellino, ma anche sulla gestione emotiva della partita: con il vantaggio, il Barletta ha potuto alzare e abbassare i giri a piacimento, imponendo ritmo e scelte agli avversari.

Una striscia da bomber: 4 reti in 3 gare

Il trend è iniziato all’esordio, nel pirotecnico 3-3 in casa della Casertana, dove Da Silva ha subito timbrato. Poi è arrivata la doppietta d’autore nel derby contro il Bari, a certificare un feeling perfetto con la porta. Con il centro di Crotone, il conto sale a quattro gol in tre giornate: una media superiore alla rete a partita che parla da sé. Non si tratta solo di numeri, ma di impatto: ogni marcatura arriva in momenti chiave, ribaltando inerzie e dando sostanza al percorso della squadra in questo avvio di Girone C.

Sincronie offensive: l’asse con Partipilo

La crescita del Barletta passa attraverso l’intesa tra i suoi interpreti. L’asse Partipilo–Da Silva è diventato una traccia riconoscibile: verticalità immediata, attacco della profondità e precisione nell’ultimo passaggio. Il lavoro senza palla dell’attaccante libera linee di lancio e costringe le difese ad allungarsi, mentre gli inserimenti dai lati creano superiorità nelle rifiniture. In questo contesto, la qualità del primo controllo e la scelta del tempo al tiro fanno la differenza, trasformando le situazioni potenzialmente neutre in occasioni nitide e, sempre più spesso, in gol.

Barletta in vetrina nel Girone C

Con un finalizzatore in stato di grazia, il Barletta guadagna campo e considerazione. Le difese del Girone C iniziano a prendergli contromisure, ma l’elasticità del sistema consente di variare registro: possesso ragionato quando serve, transizioni rapide per colpire alle spalle. L’inerzia favorevole permette di affrontare le prossime sfide con solidità mentale e margine di miglioramento tecnico, elementi decisivi in un campionato lungo e competitivo come la Serie C. Se il filo resta teso come ora, la squadra può capitalizzare ogni dettaglio e tenere alta l’asticella.

Autore dell'articolo: legaprocalcio