Un lampo di tacco, al San Nicola, e il Monopoli si prende il derby col Foggia. A griffarlo è Andrea Capone, classe 2002: un tocco d’istinto e qualità che vale i tre punti e, soprattutto, il suo primo gol tra i professionisti. Una giocata che profuma di rinascita per chi ha attraversato mesi complicati, cercando spazio e fiducia tra Italia e estero prima di ritrovare la strada giusta. In una cornice caldissima, Capone sceglie il momento perfetto per riprendersi i riflettori e dare slancio alla stagione biancoverde nel competitivo Girone C di Serie C.
Il gesto al San Nicola: un derby deciso di tacco
Minuto 36 del primo tempo: Tosi affonda a sinistra e pennella un cross teso. Andrea Capone brucia il tempo ai difensori e, con un elegante colpo di tacco, sorprende il portiere rossonero. È la scintilla che piega il Foggia e consegna al Monopoli il successo nel derby pugliese, secondo sorriso interno consecutivo. La squadra di Alberto Colombo sale a quota 6, capitalizzando un’azione costruita con precisione e coraggio. Nel tempio di Bari, il San Nicola, la firma di Capone è il simbolo di una crescita tattica: inserimenti senza palla, tempi di uscita perfetti e quella creatività in area che aiuta a scardinare le difese più compatte del Girone C.
Dalle giovanili del Milan al lungo stop
Nato a Vigevano nel 2002, fratello di Christian (oggi all’Atalanta U23), Capone si forma per cinque anni nel vivaio del Milan. Con la Primavera rossonera mette insieme 64 presenze e 9 reti, fino alla chiamata per il Mondiale Under 17 del 2019. Il 23 aprile 2022, in Milan-Bologna 1-4, la torsione del ginocchio destro e la rottura del crociato anteriore cambiano tutto: oltre un anno e mezzo lontano dal campo, tra riabilitazione e pazienza. Il rientro è una scalata senza scorciatoie, fatta di piccoli passi e di nuove prove da superare per tornare a sentirsi calciatore a pieno titolo.
Viaggio tra Croazia e Serie D: la risalita
Per ritrovare ritmo, Capone fa tappa in Croazia con il Varaždin, dove colleziona una presenza, quindi rientra in Italia al Pescara in Serie C, senza però trovare continuità. La svolta si compie in Serie D: nel 2024/25 esplode con il Club Milano (7 gol in 6 gare), poi si conferma con la Pro Palazzolo. Numeri, intensità e fame che convincono il Monopoli a puntare su di lui in estate. È la scommessa giusta: talento pulito, gamba e istinto sotto porta, qualità che emergono proprio nelle partite a strappi tipiche del Girone C, dove l’uno contro uno e la rapidità d’esecuzione fanno la differenza.
La fiducia di Colombo e nuove ambizioni
Inserito negli automatismi di Alberto Colombo, Capone debutta da titolare nel derby e ripaga con la giocata che decide la serata al San Nicola. Il dettaglio che conta è la scelta del tempo: attacco al primo palo e conclusione creativa, sinonimo di personalità. Per il Monopoli è un mattone pesante sulla classifica e per Capone un punto di svolta, dedicato a chi lo ha sostenuto nei mesi più duri. La connessione con Tosi sulla corsia mancina e la capacità di attaccare la profondità lasciano intuire margini di crescita ulteriori, utili a consolidare l’identità offensiva biancoverde in Serie C.
Numeri e prospettive nel Girone C
Con questo successo i biancoverdi toccano quota 6 e centrano la seconda vittoria di fila in casa, segnali di continuità in un Girone C densissimo di insidie. La rete di Andrea Capone non vale solo il tabellino: è un messaggio sulla competitività del gruppo, capace di unire solidità e colpi di classe. Nel calendario che attende il Monopoli, l’energia del derby e la consapevolezza guadagnata al San Nicola diventano benzina per affrontare con ambizione le prossime sfide, mantenendo alta l’intensità contro avversari di tradizione.