Il primo infrasettimanale ha acceso il Girone C di Serie C con un turno ricco di emozioni, rivalità e colpi pesanti. In vetta sorride il Sorrento, unica squadra ancora a punteggio pieno (12 punti), mentre i derby hanno sorriso a Bari, Monopoli e Casarano. Arriva il primo pari senza reti tra Cosenza e Cavese, segnale di equilibrio in un raggruppamento che alterna intensità e tattica. Finisce in parità anche tra Savoia e Crotone, mentre trema la panchina di Longo dopo il ko interno con la Scafatese. Da registrare la prova di forza dell’Audace Cerignola sul Giugliano e il sorriso ritrovato della Casertana sul campo dell’Inter U23. In questo contesto esplode il talento dei protagonisti che compongono la nostra Top 11 della 4ª giornata.
Risultati e storie della 4ª giornata
L’onda lunga della 4ª giornata conferma tendenze e apre scenari. Il Sorrento consolida ambizioni con un successo da grande squadra, costruito su solidità e cinismo. Il Bari piega l’Altamura nel derby con una prova di maturità, mentre il Monopoli doma il Foggia grazie a una difesa puntuale e ripartenze efficaci. Il Casarano fa suo il derby col Barletta attraverso le giocate del suo leader tecnico, e il primo 0-0 tra Cosenza e Cavese racconta di due retroguardie in pieno controllo. L’Audace Cerignola rifila un poker che pesa, la Casertana torna pragmatica e vincente contro l’Inter U23. Situazione più delicata per Longo, scosso dal ko casalingo con la Scafatese: il calendario non aspetta e la risposta dovrà arrivare in fretta.
Top 11 del Girone C (modulo 4-3-3)
Portiere
Iliev (Cosenza) – Serata da riscatto per il numero uno calabrese, che archivia le incertezze recenti con una prestazione autoritaria: letture pulite, uscite tempestive e un intervento prodigioso sulla palla-gol più nitida della Cavese. Lo 0-0 finale porta la sua firma in grassetto e, soprattutto, ridà fiducia a un reparto che con lui tra i pali ritrova voce e sicurezza.
Difensori
Boccadamo (Audace Cerignola) – Secondo centro in campionato e corsia illuminata: accompagna e rifinisce, garantendo equilibrio in non possesso. È lo sbocco naturale della costruzione offensiva.
Angileri (Monopoli) – Riapre il manuale delle grandi prestazioni: anticipo, scelta di tempo e prime uscite pulite che danno ritmo alla manovra. Leader silenzioso nella vittoria sul Foggia.
Cagnelutti (Sorrento) – Segna e comanda: marcature ferree, duelli vinti e un gol che fotografa la serata perfetta della capolista. È l’emblema della solidità che tiene il Sorrento in cima.
Cionek (Cavese) – Guida il reparto con carisma, riducendo al minimo le sbavature. Con lui la Cavese alza l’asticella dell’attenzione: linee corte, accorciamenti rapidi e clean sheet meritato.
Centrocampisti
Darboe (Bari) – Quarantacinque minuti d’alta scuola: tempi di gioco, verticalità e un gol che spacca il derby con l’Altamura. Uscito per un fastidio, lascia comunque un’impronta da giocatore di categoria superiore.
Meola (Savoia) – Funziona da cerniera e da grimaldello: fa da raccordo tra le linee, accompagna e attacca lo spazio. La rete premiata nasce da una lettura intelligente e dallo smarcamento preventivo.
Toscano (Scafatese) – Firma una perla pesantissima in uno stadio storico come il Massimino: gesto tecnico, freddezza e personalità che indirizzano un successo dal peso specifico enorme.
Attaccanti
La Gumina (Salernitana) – Presenza dominante in area: attacca il primo palo, protegge palla e rifinisce con cinismo. La tripletta è un manifesto di istinto e letture.
Chiricò (Casarano) – L’età è solo un numero per il fantasista: dribbling, cambi passo e lucidità sotto porta. Tre gol nel derby e pallone sotto il braccio per l’ennesima serata da copertina.
Manconi (Casertana) – Prima l’assist pennellato per Castelli, poi un gol di pregevole fattura che vale tre punti esterni all’Inter U23. Incide nelle due fasi della rifinitura: qualità e concretezza.
Allenatore della settimana
Serse Cosmi (Salernitana) – Predica calma alla vigilia e imposta una gara aggressiva nei primi 45 minuti per provare a chiuderla subito. La squadra lo segue con disciplina, intensità e idee chiare: con un La Gumina così ispirato, il suo piano gara diventa un modello di efficacia.
Numeri, segnali e prossime sfide
Il marchio della 4ª giornata è la varietà: tra chi corre a fari spenti e chi prende il largo come il Sorrento, il Girone C resta una sfida di dettagli. Gli 0-0 pesano quanto i poker, perché misurano l’affidabilità dei sistemi difensivi. Le prove maiuscole di Bari, Monopoli e Casarano nei derby segnalano maturità; quelle di Audace Cerignola e Casertana raccontano squadre in crescita. Il calendario serrato non lascia tregua: continuità e rotazioni saranno la vera chiave per restare in alto.