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Campobasso, squalifiche pesanti: annuncia ricorso

Scossa Campobasso: squalifiche e ricorso

Tegola in Serie C per il Campobasso dopo la gara Vado-Campobasso: il tecnico Devis Mangia è stato fermato per sei giornate, mentre il team manager Giacomo Reale è stato inibito sino al 15 dicembre 2026. Secondo il referto, tutto sarebbe nato dalla richiesta di interrompere il gioco e da presunti contatti con il quarto ufficiale, accompagnati da espressioni ritenute offensive. La società molisana respinge questa ricostruzione, parla di squalifiche sproporzionate e annuncia un imminente ricorso, tema che tiene banco nel Girone B alla vigilia di settimane delicate.

Il caso nato a Vado: intervento per Celesia

Il club precisa che la richiesta di fermare l’azione sarebbe scaturita da un episodio grave: il difensore Cristian Celesia avrebbe riportato un colpo alla testa, restando a terra immobile. In quel frangente, il Campobasso sostiene di aver agito per tutelare l’incolumità del proprio tesserato, ritenendo che la dinamica di campo e l’urgenza sanitaria non siano state adeguatamente rappresentate nel provvedimento. La società punta il dito contro una ricostruzione ritenuta parziale e chiede che venga considerato l’intero contesto, compresi i momenti concitati seguiti all’impatto.

La posizione del club molisano

Nella nota ufficiale, i rossoblù ribadiscono il pieno rispetto verso il Giudice Sportivo e le istituzioni, ma contestano la lettura degli eventi, che a loro avviso non restituirebbe la reale portata di quanto accaduto. Il Campobasso fa sapere di aver già avviato le procedure previste dall’ordinamento sportivo per chiedere un riesame, con l’obiettivo di far emergere tutti gli elementi raccolti. Al centro, la volontà di difendere i propri tesserati e di riportare, nelle sedi competenti, una versione completa e documentata dei fatti.

Sanzioni e tempi: cosa rischia il Campobasso

Le sanzioni prevedono l’assenza di Devis Mangia dalla panchina per sei turni ufficiali e l’inibizione di Giacomo Reale fino al 15/12/2026, con inevitabili ricadute sulla gestione tecnica e organizzativa. Il ricorso, se accolto anche parzialmente, potrebbe ridurre l’entità dei provvedimenti, ma la società si prepara a fronteggiare le prossime gare del Girone B con una catena di comando rimodulata. In attesa dell’esito, lo staff lavora per garantire continuità e minimizzare l’impatto sul percorso in campionato.

Prossimi passi e riflettori sulla sicurezza in campo

Oltre al contenzioso, il caso riaccende i riflettori sulla tutela dei calciatori in presenza di sospetti traumi cranici, tema sensibile che impone immediatezza nelle decisioni e massima coordinazione tra arbitri e staff sanitari. Il Campobasso confida che la fase di riesame valuti ogni dettaglio emerso a Vado e ribadisce la scelta di procedere con fermezza ma nel rispetto delle regole. La vicenda continuerà a far discutere l’ambiente della Serie C, mentre la squadra resta concentrata sul campo per non disperdere energie preziose.

Autore dell'articolo: legaprocalcio