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Pescara, Buscè: rimonta a Perugia e timore per Merola

Rimonta e personalità a Perugia

In una sfida dal peso specifico importante per la Serie C Girone B, il Pescara firma una preziosa vittoria esterna per 1-2 sul campo del Perugia. Sotto dopo pochi minuti per una prodezza di Carriero, i biancazzurri restano lucidi e ribaltano lo svantaggio con una prestazione di sostanza e coraggio. Antonio Buscè sottolinea la maturità della sua squadra: ritmo alto, linee corte e letture pulite nelle due fasi hanno permesso di soffrire quando serviva e colpire nei momenti chiave. Un successo che certifica crescita mentale e identità sempre più definita, costruite anche attraverso la capacità di restare dentro la partita nonostante un avvio shock.

La svolta delle ultime settimane

Il tecnico evidenzia il cambio di passo visto nell’ultimo mese: allenamenti ad alta intensità e attenzione ai dettagli hanno reso il Pescara più compatto e reattivo. Davanti a un gol iniziale di rara fattura, la squadra ha accettato l’episodio e si è riassestata senza scomporsi, segnale di unione e qualità. La rimonta è frutto di sincronismi migliorati tra centrocampo e attacco, con raddoppi puntuali e ripartenze pulite che hanno schiacciato il Perugia nella propria metà campo. L’inerzia, una volta girata, è stata amministrata con personalità: gestione del possesso, falli intelligenti e cambi mirati hanno chiuso il cerchio di una prova di spessore.

Ansia per Davide Merola

La festa, però, è stata attenuata dall’infortunio di Davide Merola. Entrato dalla panchina, l’attaccante ha inciso subito sul match con movimenti tra le linee e attacchi alla profondità, contribuendo alla svolta della gara. Nel post gara, apprensione per il suo ginocchio: lo staff attende gli esami per capire l’entità del problema. Il gruppo si è stretto attorno al compagno, consapevole dell’impatto che Merola può avere sulla stagione. Il messaggio di Antonio Buscè è duplice: orgoglio per chi ha cambiato la partita a gara in corso e invito a restare compatti in attesa di notizie, senza perdere il filo della continuità costruita.

I leader e la forza del collettivo

Buscè rivendica lo spirito di sacrificio quotidiano e indica i riferimenti tecnici e umani del gruppo: Valzania e Parigi sono colonne per equilibrio e personalità, mentre l’esperienza di Graziani fa da traino ai più giovani. Segnali confortanti anche da Errati e da Nardini, immediatamente pronto a rispondere dopo lo stop di Pellacani. Il Pescara si comporta come una squadra vera: linee corte, aiuti costanti tra reparti e intensità fino al triplice fischio. Una “pigna” che lavora sodo, dove ognuno conosce ruolo e responsabilità, e in cui l’apporto della panchina incide sulle partite tanto quanto l’undici iniziale.

Quarto risultato utile e classifica

Con il blitz del Curi arriva il quarto risultato utile consecutivo, un filotto che rilancia i biancazzurri nelle zone altissime di classifica. Il segnale è chiaro: questo Pescara sa adattarsi alle difficoltà, ribaltare l’inerzia e reggere la pressione. La maturità tattica, unita alla profondità dell’organico, alimenta ambizioni concrete in chiave playoff e non solo. Restano da monitorare le condizioni di Davide Merola, ma la rotta è tracciata: compattezza, qualità e fame di punti come marchio di fabbrica in un Girone B più competitivo che mai.

Autore dell'articolo: legaprocalcio