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Catania-Giugliano, Longo: «Puntiamo alla vittoria»

Un passo falso non cambia la rotta. In casa Catania, alla vigilia della sfida con il Giugliano, Emilio Longo alza l’asticella: ritmo da oltre due punti a partita nelle ultime settimane, identità in crescita e la convinzione di poter trasformare il buon gioco in risultati pesanti in Serie C.

Catania in spinta: ritmo da playoff e fiducia

Nelle ultime sei gare il Catania ha messo insieme tredici punti, appena due in meno della prima della classe: numeri che certificano un passo sostenuto e una tendenza positiva nel Girone C. Longo respinge qualsiasi idea di squadra in difficoltà: contro chi guida la classifica i rossazzurri hanno tenuto il campo senza sfigurare, anzi producendo occasioni che avrebbero potuto indirizzare diversamente il risultato. Il tecnico sottolinea come la squadra sia “in linea con gli obiettivi”, grazie a un’identità tattica più solida e alla capacità di competere con le migliori, elemento imprescindibile per puntare in alto.

Concretezza e palle inattive sotto la lente

Il vero margine di crescita, spiega Longo, riguarda la concretezza negli ultimi sedici metri e l’attenzione sulle palle inattive. A Potenza le chance non sono mancate, ma la percentuale realizzativa è stata insufficiente. In difesa non si tratta di tornare a vecchie soluzioni: si può prendere gol a zona o a uomo, la differenza la fanno intensità, tempi d’uscita e precisione nei duelli. L’allenatore chiede più “cattiveria” regolamentare nel contatto, protezione dell’area e reattività sulla seconda palla, punti su cui lo staff ha lavorato per trasformare le situazioni sporche in opportunità e non in rischi.

Identità prima di tutto e le insidie del Giugliano

“Non dobbiamo correre dietro a nessuno, se non a noi stessi”: l’indirizzo è chiaro. Il Catania vuole imporsi attraverso il proprio profilo di gioco, restando prolifico come nell’ultimo periodo e alzando la qualità nell’ultimo passaggio. Il Giugliano, rinvigorito da un cambio di assetto, dispone di tre attaccanti abili ad attaccare la profondità: serviranno letture preventive, coperture aggressive sulle corsie e densità centrale per limitare gli inserimenti. L’obiettivo è mettere subito il match sul binario preferito, aumentando ritmo e intensità per valorizzare il volume di gioco già espresso.

Infermeria: chi rientra e chi attende

Capitolo disponibilità: Masciangelo ha recuperato e può tornare a disposizione per la fascia sinistra. Caligara riprenderà ad allenarsi con il gruppo la prossima settimana, mentre Ierardi è atteso da un esame strumentale per definire i tempi di rientro. Buone notizie per Corbari, già rientrato in gruppo e utile per aumentare le rotazioni in mediana e l’intensità nelle seconde palle. La gestione delle energie tra gara e gara rimane un tema, ma l’allargamento delle soluzioni offre a Longo più varianti tattiche in base all’avversario e ai momenti della partita.

Obiettivo dichiarato: vincere e risalire

“Puntiamo alla vittoria, non dobbiamo nasconderci”: Longo non usa giri di parole. Il fattore tempo conta, ma mantenendo la media dell’ultimo ciclo il Catania può recuperare terreno e presentarsi al giro di boa in posizione utile per rilanciare la propria leadership. Nessun alibi per il ko di Potenza: responsabilità condivisa, testa libera dalle polemiche e lavoro sui dettagli che decidono i punti. Dalla feroce cura delle palle inattive alla durezza nei duelli, la rotta è tracciata: capitalizzare le occasioni e proteggere l’area per trasformare le buone prestazioni in continuità di risultati.

Autore dell'articolo: legaprocalcio