Nel cuore della Serie C e del combattuto Girone A, il Lumezzane si prepara alla sfida con l’Arzignano Valchiampo con idee chiare e il piglio di chi non teme il confronto. Le parole di Paolo Sammarco fissano il perimetro della gara: “Abbiamo le qualità per mettere in difficoltà un avversario organizzato, veloce e verticale”. Il tecnico chiama alla massima concentrazione e pretende che la squadra faccia la “propria partita”, puntando su ritmo, duelli e pulizia nelle uscite. Il ritorno tra le mura amiche del Stadio Saleri, dopo tre trasferte consecutive, aggiunge energia e senso di appartenenza: un fattore che lo staff intende trasformare in pressione positiva, senza frenesia, curando dettagli e letture in entrambe le fasi.
Rispetto per l’Arzignano e identità di gioco
Di fronte c’è un Arzignano Valchiampo in grande condizione, protagonista di un campionato “incredibile”, come sottolinea Sammarco. L’identità dei vicentini – squadra compatta, rapida, spietata nelle transizioni e nella ricerca della profondità verticale – impone al Lumezzane scelte lucide: densità nelle linee, aggressività controllata e pulizia nella prima costruzione per evitare strappi. La chiave, ribadisce l’allenatore, sarà restare dentro il piano gara per tutti i novanta minuti, valorizzando i propri punti di forza senza perdere equilibrio. L’obiettivo è alzare la qualità dell’ultimo passaggio e dei tempi di pressione, così da sporcare le uscite avversarie e trovare spazio nei mezzi corridoi.
Ritorno al Saleri e gestione delle assenze
Le assenze tra infortuni e squalifiche costringono a “ridisegnare la squadra”, ma Sammarco non fa drammi: la rosa è costruita per reggere rotazioni e responsabilità diffuse. La scelta delle pedine dipenderà da gamba e compatibilità, con l’idea di mantenere intensità costante e linee corte. Il rientro al Saleri può facilitare sincronismi e coraggio nelle giocate, sostenuti dal pubblico di casa. L’approccio richiesto è proattivo: cercare superiorità posizionali, accorciare subito in perdita palla e accompagnare l’azione con più uomini. Chi entra, sottolinea il tecnico, deve spostare il livello della gara senza soluzione di continuità.
Senza Anatriello: opportunità e gol diffusi
L’assenza di Anatriello, fin qui l’attaccante più prolifico, apre scenari nuovi e occasioni concrete per i compagni. Il messaggio è chiaro: il peso del gol non grava solo sulle punte. Sammarco si attende inserimenti e finalizzazione anche dai centrocampisti, con maggiore presenza in area, attacchi al secondo palo e aggressione delle seconde palle. Alternative e duttilità diventano così un’arma: cambiare reference point offensivo per sorprendere le marcature, alternare gioco diretto e palleggio, spostare l’inerzia con freschezza dalla panchina. La produttività dovrà nascere da coralità, tempi di smarcamento e qualità nei cross.
Verso la gara
La preparazione mentale è l’altra colonna del piano: lucidità nelle scelte, capacità di leggere i momenti e gestione delle emozioni. Il Lumezzane punta a tenere alto il baricentro quando possibile, senza concedere campo dietro la linea della palla, e a sfruttare palle inattive con traiettorie tagliate. Davanti a un avversario “molto organizzato”, ogni dettaglio fa la differenza: compattezza tra reparti, aiuti reciproci, comunicazione continua. Con fiducia nella rosa e rispetto per l’Arzignano Valchiampo, Sammarco chiede una partita matura, coraggiosa e fedele all’identità del gruppo.