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Aglietti alla Vis Pesaro: contano solo spirito e ritmo

La panchina biancorossa riparte da Alfredo Aglietti. Alla vigilia della sfida alla vicecapolista Ravenna, il nuovo tecnico della Vis Pesaro ha chiarito subito la rotta: contano atteggiamento, intensità e fiducia reciproca. «Categoria e classifica non mi condizionano», il messaggio forte, accompagnato dalla gratitudine per la stima ricevuta dalla società. Il primo impatto con il gruppo è stato positivo: entusiasmo, disponibilità e voglia di risalire, con la consapevolezza che il cambiamento dovrà passare dal campo e dai risultati.

“Conta l’atteggiamento”: la firma di Aglietti

«Se dovessi scegliere una sola parola, direi atteggiamento». Aglietti ha trovato un ambiente reattivo e una squadra mentalmente presente, nonostante la situazione. L’idea è sfruttare l’onda del cambio, alzando attenzione e ritmo gara dopo gara. Iniziare contro una delle formazioni più forti può diventare un vantaggio: meno assilli, più coraggio. L’obiettivo è fare risultato con un’intensità da 110%, trasformando un buon approccio in punti. Il tecnico vuole un gruppo che sia aggressivo nei duelli, rapido nelle letture e capace di alimentare entusiasmo attraverso prestazioni solide.

Modulo e principi: 4-2-3-1 in bilico

Aglietti porta idee chiare, nel solco della propria identità. Rispetto per il lavoro precedente, ma spazio alla sua metodologia. Il recente 4-2-3-1, con Di Paola tra le linee, resta un’opzione concreta, senza escludere varianti in base a condizione e avversario. «Meglio tenere qualche dubbio fino all’ultimo», ammette, anche per non dare riferimenti. Il calcio che ha in mente è propositivo, con esterni e terzini capaci di spingere, ma ora la priorità è l’equilibrio: guadagnare campo senza squilibri, consolidare certezze, poi alzare gradualmente l’asticella del gioco.

Emergenza dietro: l’idea Pucciarelli

La coperta in difesa è corta: Tonucci indisponibile, Rigione arruolabile ma non ancora al top. Da qui la possibile scelta di Pucciarelli da centrale: la sua esperienza può guidare un reparto giovane, semplificando letture e tempi d’uscita. «Valuteremo fino all’ultimo», avverte il tecnico, segnalando anche una piccola defezione emersa nell’ultimo allenamento. La linea è chiara: aggiungere leadership e comunicazione nei 16 metri, limitare errori gratuiti e gestire meglio le fasi calde, soprattutto nei primi minuti, in cui la squadra ha concesso troppo.

Tifosi, giovani e responsabilità condivise

Il legame con i tifosi resta centrale: la squadra dovrà meritare fiducia, ma il sostegno sugli spalti può diventare un alleato per difendere una categoria che è patrimonio di tutti. Aglietti sprona i più giovani: incoraggiamento sì, alibi no. Chi gioca lo fa perché merita, con il diritto di sbagliare ma il dovere di contribuire subito. Da figure esperte come Rigione e dai ragazzi lanciati in carriera come Pucciarelli e Di Paola, il tecnico pretende personalità, esempio e continuità, per trasformare il potenziale in rendimento.

Ravenna e Mandorlini: rispetto e ambizione

Di fronte c’è un Ravenna completo e ben allenato, guidato da Mandorlini, tecnico stimato da Aglietti. L’idea è sfidarli al ritmo più alto possibile: determinazione, intensità e “rabbia agonistica” per togliere comfort agli avversari. Nulla di temerario, ma un piano lucido: lucidità in uscita, aggressione sulle seconde palle, linee corte e ripartenze efficaci. Un risultato pesante darebbe slancio al percorso, che l’allenatore invita a leggere con realismo: non basteranno tre o quattro partite, serviranno lavoro, pazienza e unità tra gruppo e ambiente.

Priorità tecniche: alzare il livello difensivo

La chiave immediata è la fase difensiva: smettere di inseguire da subito, proteggere l’area, aumentare attenzione e comunicazione. La base tecnica c’è, con margini di crescita importanti; ora ognuno deve dare qualcosa in più per la squadra. Con una tenuta migliore dietro, l’identità offensiva di Aglietti potrà emergere con più continuità, liberando esterni, trequartisti e catene laterali. Mattoni alla volta, la Vis Pesaro vuole rialzarsi: con ordine, carattere e il contributo di tutti.

Autore dell'articolo: legaprocalcio