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Bari, 250 milioni USA per il nuovo San Nicola

Nuove prospettive per il calcio a Bari: un gruppo di investimento statunitense valuta un piano da 250 milioni per trasformare il San Nicola in un impianto moderno, competitivo e pronto a candidarsi tra i palcoscenici internazionali. Secondo quanto filtra dalla stampa locale, la Stadio&Co S.r.l. legata all’imprenditore americano Gregory Vaughn sta studiando una proposta di riqualificazione complessiva dell’area, con un cronoprogramma che punta all’adeguamento degli standard più avanzati. Il progetto, che tocca l’impianto disegnato da Renzo Piano, potrebbe cambiare il volto dell’arena e rilanciare l’indotto cittadino, tra nuovi servizi, accoglienza e fruibilità 365 giorni l’anno.

Il progetto da 250 milioni per il San Nicola

La proposta di Stadio&Co S.r.l. prevede un investimento da 250 milioni focalizzato sulla riqualificazione del San Nicola e delle aree limitrofe. L’obiettivo è duplice: restituire all’impianto un profilo architettonico in linea con l’iconica struttura firmata Renzo Piano e aggiornare ogni componente funzionale, dalla sicurezza ai posti a sedere, dai flussi di accesso ai servizi hospitality. L’intervento punterebbe su nuove tecnologie, sostenibilità energetica, spazi commerciali e aree dedicate alle famiglie, con una ridefinizione degli standard di comfort per tifosi e media. Il disegno complessivo mira a far dialogare il monumento sportivo con la città, valorizzando viabilità, parcheggi e connessioni con il trasporto pubblico.

Standard UEFA Category 4 e spinta a Euro 2032

Cuore del dossier è l’adeguamento del San Nicola ai requisiti UEFA Category 4, il livello più alto per gli stadi europei. Significa impianto pronto a ospitare grandi eventi, con caratteristiche specifiche su capienza, postazioni media, illuminazione, spogliatoi, aree VAR e sicurezza. Questo upgrade rafforzerebbe l’idoneità dell’arena a rientrare nella mappa degli impianti candidabili per Euro 2032, obiettivo che richiede tempistiche certe e una pianificazione esecutiva chiara. L’adeguamento agli standard UEFA non riguarda solo l’estetica, ma soprattutto la funzionalità: qualità del terreno di gioco, vie di fuga, dotazioni tecnologiche e accessibilità per tutti gli spettatori.

Della Vittoria come sede provvisoria dei biancorossi

Nella visione progettuale rientra anche il ruolo del Della Vittoria come base temporanea durante i lavori. L’utilizzo dello stadio cittadino come soluzione ponte garantirà continuità all’attività sportiva, riducendo al minimo l’impatto su calendario, abbonati e incassi da gara. Un’opzione che consente di procedere con cantieri più estesi al San Nicola senza sacrificare l’esperienza dei tifosi. Allo stesso tempo, l’ipotesi prevede interventi mirati sul Della Vittoria per adeguarlo alle esigenze della prima squadra, dalla sicurezza ai servizi essenziali, così da mantenere standard adeguati anche nella fase transitoria.

Coinvolgimento del club e orizzonte 2028

Al momento non risultano accordi formalizzati con la società biancorossa, ma eventuali proposte potrebbero essere valutate in futuro. Nel contesto pesa il quadro regolatorio sulle multiproprietà, che chiama la famiglia De Laurentiis a definire l’assetto del club entro il 2028. Questo scenario potrebbe incidere sul perimetro del progetto, dai modelli di gestione ai naming rights, passando per convenzioni e piani di utilizzo pluriennali. La presenza di investitori USA aggiunge interesse strategico e apre a partnership pubblico-private, con possibili ricadute positive su lavoro, turismo sportivo e qualità dell’offerta per i tifosi di Bari.

Autore dell'articolo: legaprocalcio