Domenica sera all’Adriatico si accendono i riflettori su Pescara-Spezia, sfida pesante per chi insegue il vertice di Serie C. A presentarla è Marco Sansovini, doppio ex molto ascoltato dalle due piazze: per il Pescara l’imperativo è non sbagliare, perché un passo falso rischierebbe di congelare i sogni di promozione. L’attaccante che ha segnato pagine importanti con entrambe le maglie invita a testa fredda, gestione dei momenti e lucidità nelle due fasi, con un occhio speciale alla tenuta difensiva. E lascia intravedere una partita viva, tutt’altro che bloccata.
Le parole di Sansovini
Per l’ex bomber, il Pescara deve cercare il colpo pieno ma senza farsi prendere dall’euforia: servono ritmo, compattezza tra i reparti e soprattutto attenzione dietro, aspetto che in alcune gare è costato caro. Nella sua lettura, il margine d’errore contro lo Spezia è minimo: l’avvio aggressivo dovrà essere accompagnato da equilibrio per evitare ripartenze sanguinose. Quanto al suo pronostico, Sansovini non si sbilancia sul segno ma anticipa una gara con occasioni, difficilmente destinata allo 0-0, perché entrambe hanno qualità per colpire se si alza l’intensità.
Equilibrio, difesa e ritmo gara
La chiave, secondo Sansovini, è l’ordine: quando il baricentro si alza, la linea arretrata va protetta con le giuste distanze e coperture preventive. Il Pescara dovrà contare su primo pressing organizzato e letture pulite sui cambi di fronte, limitando gli spazi tra le linee dove lo Spezia può far male. Palloni inattivi e transizioni diventeranno episodi determinanti: lì passeranno molte delle chance per indirizzare il match. Ecco perché servono concentrazione e scelte semplici nei momenti caldi, senza concedere campo a chi sa ripartire.
Classifica e posta in palio
C’è un numero che pesa: una sconfitta proietterebbe il Pescara a -11 dalla vetta, un distacco che complicherebbe la corsa al primo posto, il più prezioso in Serie C perché apre la via della promozione diretta. In quest’ottica, Sansovini ammette che anche un pareggio avrebbe valore, soprattutto se maturato al termine di una prova solida e consapevole. Vincere, però, significa tenere accesa la pressione su chi sta davanti e mandare un segnale forte allo Spezia, avversario strutturato e con ambizioni analoghe: in partite così l’inerzia della stagione può cambiare.
Nuova vita in panchina: la Fermana
Archiviata la carriera da calciatore, Sansovini sta costruendo il proprio percorso da allenatore. Oggi guida la Fermana, realtà storica scivolata in Eccellenza ma decisa a rialzarsi. L’allenatore racconta un ambiente in crescita, una società che si sta strutturando con metodo e un gruppo creato per stare stabilmente nelle zone alte. L’obiettivo è chiaro: ritrovare slancio, rimettere basi tecniche e organizzative solide e riportare la squadra nelle categorie superiori con un progetto sostenibile, centrato su identità di gioco e lavoro quotidiano.
Le rivali nel torneo marchigiano
In un campionato competitivo, il livello si alza settimana dopo settimana. Sansovini segnala avversarie credibili per la corsa al vertice, tra cui il Treia guidato dall’ex compagno Melchiorri, ma non solo: il quadro delle pretendenti è ampio e impone continuità, cura dei dettagli e gestione dei momenti complicati. Con una rosa attrezzata e un’idea chiara, la Fermana punta a restare agganciata in alto, consapevole che il salto di qualità passa dall’equilibrio tra organizzazione, qualità nelle scelte e fame nei novanta minuti.