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Calabrese: Ravenna al top, Campobasso punito troppo

Finisce a Ravenna la striscia positiva del Campobasso dopo cinque giornate: il 3-1 giallorosso pesa sul tabellino più di quanto, secondo il vice allenatore Davide Calabrese, abbia raccontato il campo. In sala stampa, complice la lunga squalifica di Mangia, il tecnico analizza una sfida che ha visto i molisani costruire trame interessanti ma pagare a caro prezzo un rigore e un errore in uscita. Nel secondo tempo la squadra ha alzato i giri del motore, trovando coraggio e occasioni, ma senza la concretezza necessaria per riaprirla in tempo.

Ravenna più attrezzata e rigore che sposta l’inerzia

Per Calabrese, la fotografia è chiara: di fronte c’era probabilmente la squadra più attrezzata del girone. Il Ravenna ha saputo colpire nei momenti chiave, mentre al Campobasso è mancato l’ultimo passaggio e la precisione sotto porta. L’episodio dagli undici metri ha cambiato l’inerzia di una gara fino ad allora controllata con ordine, pur dentro a un contesto complesso, e il raddoppio nato da una gestione sbagliata dell’uscita palla ha indirizzato definitivamente la serata. «Se il gol fosse arrivato prima nella ripresa – il senso dell’analisi – la partita si sarebbe potuta riaprire» è la lettura tecnica del vice, che non rinnega però i principi di gioco impostati.

Numeri che pesano: difesa top con lo Spezia

Nell’ottica Serie C Girone B, i romagnoli confermano un equilibrio di alto livello: insieme allo Spezia, difesa tra le migliori del campionato e un attacco capace di capitalizzare. Proprio questo mix ha reso evidente il coefficiente di difficoltà della trasferta e imposto ai molisani la necessità di essere più cinici quando le occasioni si presentano.

FVS e episodio contestato: perché niente revisione

Nel finale di primo tempo il Campobasso ha protestato per un contatto in area. La panchina ha subito valutato le immagini a disposizione del FVS, ma i frame non risultavano sufficientemente chiari. In questi casi – ricordato anche dal quarto uomo – vale la decisione presa sul campo. Con una sola “card” a disposizione, lo staff ha scelto di conservarla per eventuali episodi nella ripresa, evitando una chiamata dal margine incerto. La revisione approfondita avverrà in settimana, ma l’indicazione iniziale resta la stessa: mancando prove nette, non c’erano i presupposti per cambiare la chiamata.

La reazione del Campobasso nella ripresa

Archiviato l’1-2, la squadra ha risposto con coraggio. Baricentro più alto, pressione coordinata e diverse occasioni per rientrare nel match: segnali concreti che confermano un’identità in crescita. Calabrese sottolinea come l’atteggiamento sia stato quello giusto, pur con limiti evidenti nella finalizzazione. Il gol della bandiera è arrivato tardi rispetto ai tempi della rimonta, ma il controllo del gioco per ampi tratti della seconda frazione è un patrimonio da capitalizzare, lavorando su lucidità, scelte nell’ultimo terzo e qualità dell’ultimo passaggio.

Verso Perugia: crescita accelerata e obiettivi

«Il risultato ci ha penalizzati oltre misura», ribadisce il vice, trasformando la sconfitta in leva per il prossimo impegno: il Perugia. In un torneo livellato verso l’alto – con tre retrocesse dalla B e club che hanno investito – il Campobasso ha margini importanti ma deve accelerare il percorso: ridurre gli errori, aumentare consapevolezza e concretezza, alzare i giri dell’intensità nei momenti caldi. L’obiettivo immediato è tradurre le buone trame viste a Ravenna in punti, imponendo ritmo e pulizia tecnica sin dai primi minuti al cospetto di un avversario che non perdona cali di attenzione.

Autore dell'articolo: legaprocalcio