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Serie C, Arzignano: Moretti ‘Di Donato è la mia spinta’

Allo Arzignano c’è una guida che fa la differenza. Mirco Moretti, trequartista gialloceleste, racconta come il lavoro quotidiano con mister Di Donato stia forgiando carattere e idee: ritmo alto, organizzazione e responsabilità nelle due fasi. Una spinta che nasce dalla fiducia reciproca e che aiuta a crescere nel competitivo Girone A di Serie C, dove ogni dettaglio può cambiare l’inerzia di una partita.

La guida di Di Donato

Per Moretti, il tecnico è un riferimento imprescindibile: esperienza, letture rapide e attenzione alla mentalità competitiva. Il mister pretende intensità e ordine, allenando il gruppo a pensare prima dell’avversario. «Con lui si lavora duro», sottolinea il fantasista, spiegando come la cura dei particolari — pressing coordinato, tempi di uscita, scalate — si traduca in consapevolezza collettiva. Un approccio che, secondo il giocatore, eleva la qualità del gioco e cementa l’identità dello Arzignano.

Disponibilità e duttilità al servizio del gruppo

Il trequartista evidenzia le richieste chiare: disponibilità al sacrificio, corretta occupazione degli spazi e attenzione anche quando il pallone è degli altri. Indica come il tecnico lo indirizzi continuamente nelle posizioni da prendere, chiedendo letture pulite e aiuti senza palla. Non manca la duttilità: capita di doversi adattare in ruoli non propri, ma — ribadisce Moretti — l’obiettivo è mettere le qualità personali al servizio della squadra e dell’allenatore, in qualsiasi zona del campo serva.

La frase che accende Moretti

C’è un passaggio che il giocatore sente suo: quando il mister gli ricorda che, palla al piede, può esprimersi con libertà. Parole semplici che si trasformano in autostima e coraggio nella giocata, il contesto ideale per un trequartista. In quel mix di fiducia e responsabilità, Moretti avverte la spinta giusta per prendersi l’iniziativa, rischiare la verticalizzazione o l’uno contro uno, consapevole che il gruppo lo sostiene e ne beneficia.

Obiettivi e identità nel Girone A

La testimonianza del numero 10 racconta un progetto nitido: solidità, intensità e idee condivise per misurarsi con le insidie del Girone A. L’Arzignano lavora per un calcio propositivo ma equilibrato, in cui la libertà creativa si innesta su princìpi riconoscibili. Per Moretti, la fiducia di Di Donato è insieme responsabilità e serenità: elementi che, uniti alla cura del dettaglio, possono fare la differenza nella corsa in Serie C.

Autore dell'articolo: legaprocalcio