Al Pinto finisce in equilibrio una sfida intensa e ricca di snodi: Casertana-Bari si chiude 1-1 nell’anticipo dell’undicesima giornata del Girone C di Serie C. I campani partono forte, impongono ritmo e coraggio, mentre i pugliesi faticano a trovare linee di passaggio pulite. A illuminare la serata è Jacopo Manconi, autentico faro offensivo di casa: ogni accelerazione crea superiorità e costringe la difesa ospite a continue correzioni. Il copione regala un confronto a strappi, con equilibrio nel punteggio ma non nelle occasioni, e la sensazione costante che il match possa cambiare volto in qualsiasi momento.
Casertana-Bari 1-1: cronaca e chiavi di gioco
La Casertana approccia con personalità e confeziona subito chance importanti: Manconi calibra più volte il destro, trovando attento Cerofolini, mentre Castelli svetta su cross di Belli e costringe il portiere a un altro intervento sicuro. Il Bari prova a distendersi ma sbatte su densità e recuperi rapidi dei rossoblù, bravi a risalire il campo in pochi tocchi. La pressione locale, alternata a ripartenze ben orchestrate, fa pendere l’inerzia dalla parte dei padroni di casa, che però non capitalizzano nel primo tempo complice qualche imprecisione sotto porta e la serata ispirata dell’estremo biancorosso.
La scossa di Manconi e il pari firmato Gomez
In avvio di ripresa arriva la fiammata: coordinazione perfetta e volee di destro di Manconi che sblocca la gara con una conclusione chirurgica. Sull’onda del vantaggio, i rossoblù alzano ulteriormente i giri e trovano anche il raddoppio, poi annullato per fuorigioco dopo una perla personale ancora del numero dieci. Il Bari resta aggrappato alla partita grazie a Cerofolini, provvidenziale sul pallonetto di Castelli deviato sulla traversa. All’ora inoltrata, la zampata: cross preciso di Anzolin e stacco imperioso di Gomez, che insacca il pari e cambia il finale. Ultimi minuti senza cali di tensione, con entrambe a caccia del colpo da tre punti, ma il tabellino non si muove più.
Top & Flop: i migliori
Top – Jacopo Manconi (Casertana): serata da leader tecnico. Dribbling, accelerazioni e letture spalle alla porta alzano la qualità di ogni possesso. L’ottavo centro in campionato certifica il momento d’oro: gesto tecnico pulito, tempi di inserimento e freddezza. Oltre al gol, ricama gioco tra le linee e fa salire la squadra, costringendo gli avversari a raddoppi continui. Gli manca solo la doppietta, sfiorata prima che la bandierina alzata cancelli un’altra giocata d’autore. Prestazione che incide e indirizza, a testimonianza della sua centralità nel progetto rossoblù.
Top – Guido Gomez (Bari): ingresso con mentalità feroce, utile nei duelli e nell’attacco alla profondità. L’istinto del centravanti si vede nel tempismo sull’assist di Anzolin: attacco al primo palo, torsione e incornata vincente per il suo primo sigillo in biancorosso. Non solo il gol che vale un punto pesante: si sacrifica in fase di non possesso, protegge palloni sporchi e permette ai compagni di salire. È la scintilla che riapre una gara complicata, offrendo al Bari una piattaforma emotiva e tecnica su cui costruire il finale.
Top & Flop: chi ha deluso
Flop – Davide Castelli (Casertana): generoso e sempre nel vivo, ma poco lucido nei metri decisivi. Ha sulla testa e sul piede palloni pesanti: uno finisce alto, un altro è neutralizzato da Cerofolini con la complicità della traversa. In pieno forcing sciupa la palla che poteva chiudere i conti, facendosi ipnotizzare nell’uno contro uno. Serata che non intacca il lavoro sporco per la squadra, ma lascia il rimpianto per un cinismo mancato nel momento clou.
Flop – Alessio Tribuzzi (Bari): esterno chiamato a strappare, appare invece impreciso nelle scelte e poco incisivo tra le linee. Nel primo tempo perde un paio di palloni sanguinosi in uscita che innescano transizioni pericolose, costringendo i compagni a corse all’indietro. Fatica a trovare la posizione migliore per ricevere tra le maglie avversarie e non riesce a cambiare ritmo alla manovra; la panchina all’intervallo fotografa il momento e riassume una prova sotto tono rispetto agli standard attesi.
Prospettive e classifica
Il pareggio consegna a entrambe il terzo risultato utile consecutivo e conferma competitività e carattere in un Girone C più che mai equilibrato. La Casertana esce con la consapevolezza di potersela giocare con chiunque, ma con il rammarico di non aver chiuso una gara in controllo; il Bari capitalizza la profondità della rosa e la solidità del suo portiere, trovando nelle giocate di Gomez e Anzolin l’innesco per un finale all’assalto. La corsa resta aperta e il margine per salire ancora c’è: serviranno concretezza sotto porta e il medesimo spirito mostrato al Pinto.