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Foggia, patteggiamento TFN: multe a dirigenti e club

Patto sul caso Foggia: cosa è successo

La lunga partita legata al passaggio di proprietà del Calcio Foggia 1920 trova l’epilogo sul fronte sportivo. Il Tribunale Federale Nazionale (TFN) ha reso noto un patteggiamento con la Procura Federale per i ritardi nella presentazione della documentazione sulla solidità finanziaria dei soci di Foggia Sport Srl, la società che ha acquisito il club rossonero. L’intesa mette un punto alla vicenda formale e ribadisce l’obbligo, in Serie C, di esibire in tempi certi gli atti richiesti nei cambi di controllo. Coinvolti alcuni dirigenti e soci della nuova compagine proprietaria, oltre alla stessa società, che ha accettato un’ammenda economica.

Le sanzioni definite dal Tribunale

Nel dispositivo, il TFN specifica le sanzioni concordate con le parti. Per i dirigenti, i periodi di inibizione sono stati convertiti in sanzioni pecuniarie al tasso di 50 euro al giorno, su istanza degli interessati. Vengono così comminate tre pene da 30 giorni trasformate in 1.500 euro ciascuna e una da 15 giorni convertita in 750 euro. Al club, invece, viene irrogata una multa pari a 3.000 euro. Si tratta di misure calibrate sulla natura meramente documentale dell’inadempienza, che il Collegio ha ritenuto sanabile con un accordo, evitando un contenzioso più lungo e potenzialmente più gravoso per la società pugliese.

I nominativi e gli importi previsti

Nello specifico, 30 giorni di inibizione convertiti in 1.500 euro sono stati concordati per Antonio De Vitto, per Gennaro Casillo e per Giuseppe De Vitto, tutti con il medesimo criterio di commisurazione economica. Per Giuseppe Martino la sanzione è di 15 giorni, convertiti in 750 euro. Al Calcio Foggia 1920 è stata inoltre applicata un’ammenda di 3.000 euro. Il TFN ha dunque fotografato un quadro sanzionatorio uniforme nei parametri, distinguendo tuttavia la posizione del club, cui è stata attribuita la responsabilità oggettiva del ritardo con un importo complessivo autonomo rispetto a quello dei singoli tesserati.

Il contesto regolamentare e le tempistiche

La normativa federale sui passaggi di proprietà in ambito Lega Pro impone la produzione, entro scadenze definite, della documentazione relativa alla solidità finanziaria dei soci subentranti. Il ritardo nella consegna ha attivato l’azione della Procura Federale e l’apertura del procedimento davanti al TFN. Con il patteggiamento, le parti hanno optato per una definizione rapida, valorizzando la collaborazione processuale e riducendo i tempi di giudizio. Il comunicato ufficiale del Tribunale certifica così la chiusura della fase disciplinare, con la previsione di sanzioni pecuniarie e la conversione delle inibizioni, strumento previsto dai regolamenti per casi di minore gravità formale.

Effetti per il club e prospettive

Per la società rossonera l’accordo significa mettersi alle spalle un capitolo amministrativo senza ripercussioni tecniche evidenziate nel dispositivo. L’ammenda di 3.000 euro al Calcio Foggia 1920 e le somme a carico dei dirigenti chiudono il fronte sanzionatorio, lasciando spazio al lavoro sul campo e al consolidamento dell’assetto societario. Resta centrale, per la stagione in Serie C, il rispetto rigoroso degli adempimenti federali: una condizione che tutela il sistema e consente ai club di operare con trasparenza nei momenti cruciali dei cambi di governance.

Autore dell'articolo: legaprocalcio