In casa Gubbio non si muovono solo i calciatori: anche il mercato dei direttori sportivi è in fermento. All’indomani dello 0-0 con la Vis Pesaro e delle dimissioni di Mauro Leo, i rossoblù stanno valutando la pista considerata più solida: il possibile ritorno di Davide Mignemi. Già protagonista in Umbria per tre stagioni, dal 2021 al 2024, Mignemi conosce ambiente, dinamiche e aspettative della piazza. Un profilo “usato sicuro” che potrebbe garantire continuità nel Girone B di Serie C, a patto di sciogliere un nodo cruciale sul fronte contrattuale.
Il punto dopo l’addio di Leo
L’uscita di scena di Mauro Leo ha aperto una fase delicata per il Gubbio, chiamato a ridisegnare l’area sportiva senza disperdere quanto costruito sin qui. L’obiettivo è mantenere equilibrio gestionale e dare una guida chiara allo spogliatoio, soprattutto dopo il pari con la Vis Pesaro che ha lasciato più interrogativi che risposte. In questo quadro, la soluzione interna non appare la più immediata, mentre l’ipotesi di un ritorno di Davide Mignemi guadagna consensi per esperienza, conoscenza del contesto e capacità di lavorare con risorse mirate tipiche della Serie C.
Perché Mignemi è un nome caldo
Durante il triennio in Umbria, Davide Mignemi ha lasciato il segno costruendo rapporti, tracciando metodi e valorizzando profili funzionali alla categoria. La familiarità con il territorio e con la struttura societaria garantirebbe tempi di inserimento ridotti, elemento prezioso a stagione in corso. È anche un nome che parla alla tifoseria: competenza, pragmatismo e capacità di incidere subito sul quotidiano dei rossoblù, elementi chiave per restare competitivi nel Girone B.
Il nodo Savoia e i tempi
C’è però un passaggio imprescindibile: Mignemi è attualmente legato al Savoia e, prima di qualunque sviluppo, dovrebbe ottenere la liberazione. I tempi tecnici di un’eventuale risoluzione contrattuale restano da definire e incidono sulla strategia del Gubbio. La dirigenza monitora lo scenario con prudenza, pronta a valutare alternative se la trattativa dovesse allungarsi, ma consapevole che l’“usato sicuro” potrebbe accelerare processi e decisioni operative.
Gli scenari per i rossoblù
L’eventuale rientro di Davide Mignemi riporterebbe al centro una figura già rodata, utile per presidiare scouting, gestione del gruppo e pianificazione delle mosse imminenti. Continuità, snellezza decisionale e conoscenza della rosa sarebbero i principali benefici. Resta, per ora, un’ipotesi concreta ma legata alle evoluzioni sul fronte Savoia: solo allora si capirà se il Gubbio potrà ripartire da una certezza già conosciuta o dovrà imboccare una strada diversa.