Allo Stadio Menti si respira attesa: il futuro societario della Juve Stabia potrebbe vivere nuove tappe già nelle prossime settimane. A fare ordine tra indiscrezioni e voci è stato Salvatore Scarpa, amministratore giudiziario che, insieme a Mario Ferrara, governa il club. Intervenendo a Rai3 Campania, Scarpa ha confermato contatti con figure riconducibili a Rizzetta, pur mantenendo una linea di grande prudenza. Nessuna accelerazione annunciata, nessun calendario svelato: l’eventuale cessione Juve Stabia resta una possibilità da valutare con attenzione, mentre la società continua a muoversi con passo istituzionale per proteggere squadra, tecnici e tifoseria.
Contatti con l’area Rizzetta, ma senza fretta
Scarpa ha spiegato che con l’area vicina a Rizzetta ci sono stati “abboccamenti” iniziali, interlocuzioni utili a tastare il terreno ma ancora lontane dall’essere una trattativa strutturata. Il dirigente ha preferito non sbilanciarsi sulla reale possibilità di un ingresso, sottolineando che ogni passo dovrà essere ponderato e accompagnato da verifiche puntuali. In altre parole, il club non vuole alimentare aspettative premature: al momento si parla di contatti, non di accordi, e qualsiasi sviluppo verrà affrontato solo se coerente con gli interessi della Juve Stabia e della sua comunità sportiva.
Le parole di Scarpa
Il messaggio, in sostanza, è chiaro: “ci sono stati contatti”, ma nessun impegno vincolante. Il riferimento a “qualche tiepido abboccamento” rende l’idea del perimetro attuale del dialogo, che resta aperto e prudente. Una posizione che punta a preservare equilibrio e credibilità, evitando fughe in avanti.
Priorità alla stagione e serenità dell’ambiente
Di fronte al fermento del mercato societario, la linea guida ribadita da Salvatore Scarpa è la continuità operativa. “Garantire serenità” a spogliatoio e piazza resta il primo obiettivo: l’attenzione è sulla gestione quotidiana, dall’organizzazione interna al supporto tecnico, affinché il percorso in Serie C non venga condizionato da voci esterne. L’idea è proteggere il lavoro del gruppo e mantenere l’attenzione sui risultati sportivi, senza che la discussione sulla proprietà interferisca con la programmazione settimanale e con l’energia dei tifosi gialloblù.
Non solo Rizzetta: altri gruppi alla finestra
Accanto all’interesse legato al nome di Rizzetta, Scarpa ha fatto sapere che il club ha ricevuto anche richieste di informazioni da altri soggetti. Si tratta di sondaggi e manifestazioni di interesse che confermano l’appeal del progetto Juve Stabia, ma che, come nel caso precedente, verranno vagliati con metodo. L’amministrazione non esclude nessuna pista e si riserva di proseguire il confronto con potenziali investitori solo qualora emergano proposte concrete, sostenibili e coerenti con la visione di medio-lungo periodo.
Le condizioni per la cessione e il legame con la città
Eventuali passaggi di proprietà, ha rimarcato Scarpa, potranno arrivare esclusivamente a fronte di garanzie solide e di un progetto che metta al centro Castellammare di Stabia. La Juve Stabia è considerata “patrimonio della città” e qualsiasi nuova proprietà dovrà dimostrarsi in grado di tutelarne identità, radicamento territoriale e ambizioni sportive. Un principio guida che orienta tutte le valutazioni: aprire al dialogo, sì, ma solo dentro paletti chiari, a tutela del club, della tifoseria e dell’intero territorio.