Il calciomercato Pescara accelera tra uscite possibili e incastri già studiati. Dalla Romania arrivano segnali chiari: il Cluj segue con interesse Riccardo Capellini, centrale che il club biancazzurro ha blindato fino al 2028. Al tempo stesso la dirigenza ha tracciato la rotta: se dovesse materializzarsi un’offerta congrua dall’estero, il Pescara è pronto a muoversi con un piano B immediato per non perdere equilibrio e ambizioni.
Capellini, occhi del Cluj e apertura all’estero
Il profilo di Riccardo Capellini piace al Cluj, società di vertice della Liga 1 romena. In casa Pescara, per ora, non sono arrivate proposte ufficiali, ma filtra l’idea che il difensore potrebbe valutare la destinazione straniera qualora l’offerta rispecchiasse le richieste del club. Sul taccuino del direttore sportivo Pasquale Foggia le alternative non mancano e la linea è netta: nessuna forzatura sui tempi, apertura solo davanti a condizioni economiche ineccepibili e tutele tecniche per il gruppo di Buscè.
Altare per il dopo Capellini
Qualora Capellini partisse, la prima scelta porta a Giorgio Altare. Il centrale, di proprietà del Venezia, ha già vestito il biancazzurro in prestito a gennaio, lasciando ottime sensazioni malgrado l’inserimento a stagione in corso. Il giocatore avrebbe manifestato disponibilità al ritorno, ma l’operazione resta vincolata: prima l’eventuale uscita del titolare, poi l’ingresso del sostituto. Una strategia prudente, pensata per salvaguardare i conti e mantenere competitivo il reparto arretrato.
Fasce: Tonin e Cangiano in uscita
Sugli esterni si prepara un piccolo terremoto. Riccardo Tonin e Gianmarco Cangiano sono considerati in partenza, seppur con traiettorie diverse: per il primo i contatti con l’Ostiamare sono già stati avviati, sia col club che con l’entourage del calciatore; il secondo, invece, ha estimatori sparsi e resta al centro di interessi multipli. L’obiettivo del Pescara è liberare spazio e budget per aggiungere qualità e profondità sulle corsie offensive.
Obiettivo Cicerelli, insidia Bari e Union Brescia
In cima alla lista degli esterni resta Emanuele Cicerelli del Catania. Il Pescara ha messo sul tavolo un biennale a cifre importanti, ma la trattativa si complica perché il club etneo non intende partecipare all’operazione, pur non ostacolando l’uscita del classe ’94. Sullo stesso tracciato si sarebbero inserite anche Bari e Union Brescia, aumentando la concorrenza e, potenzialmente, i costi totali dell’affare. Incastri e tempi, dunque, faranno la differenza.
Valzania blindato e nodo terzini
A centrocampo il Pescara ha eretto un muro: Luca Valzania, finito nel mirino del Catanzaro di Gorgone, è considerato incedibile salvo offerte fuori scala. Sulle corsie basse, Marco Balzano ha convinto Buscè e potrebbe restare come alternativa a Letizia, mentre Matteo Milan si gioca le proprie carte in ritiro per il ruolo di vice Donati, con la possibilità di evitare il prestito. Definitivamente tramontato, invece, il ritorno di Cagnano: per lui pronto un biennale con l’Arezzo in Serie B, pista sulla quale lo stesso Foggia aveva già chiuso con decisione.
Test a Campo di Giove
Agenda fitta anche sul campo: alle 17:30 il Pescara sostiene il secondo test estivo a Campo di Giove contro il San Giovanni Teatino, match trasmesso in diretta su Rete8. Un banco di prova utile per misurare lo stato di forma e, soprattutto, per valutare i prossimi passi di mercato.