Il 2-1 rimediato sul campo della Juventus Next Gen non ha spento il dibattito in casa Renate: a far rumore sono le proteste per l’arbitraggio. Simone Banchieri invoca “rispetto e chiarezza” dopo una gara segnata, a suo dire, da due espulsioni ai danni dei brianzoli e da un rigore non concesso in un momento cruciale. Episodi che, oltre a indirizzare il risultato, rischiano di pesare anche sulla settimana successiva in una Serie C – Lega Pro – sempre più competitiva e serrata.
Le proteste di Banchieri: espulsioni e rigore
Alla sirena del Girone A, il tecnico nerazzurro ha espresso amarezza per la direzione di gara di Andrea Giordani. Secondo Banchieri, i due rossi sarebbero maturati “su contatti che non sono falli”, cambiando l’inerzia del match e complicando la gestione della rosa per il prossimo turno. Nel mirino anche un rigore reclamato su un attaccante nerazzurro, un turning point mancato che avrebbe potuto riscrivere la partita. “Vogliamo rispetto”, ripete l’allenatore, chiedendo uniformità decisionale e un metro più chiaro in area di rigore, per non trasformare dettagli di contatto in sentenze definitive.
Il precedente con la Giana e il metro di giudizio
Banchieri collega l’episodio a quanto accaduto contro la Giana Erminio, quando un contatto analogo in area era stato punito a sfavore dei brianzoli. Da qui il nodo: se un intervento è rigore in una circostanza e non lo è in quella successiva, il confine tra contrasto regolare e infrazione si fa labile. L’appello agli arbitri è di definire criteri condivisi e riconoscibili, così da limitare discrezionalità che alimentano tensioni e spostano l’attenzione dal campo al dibattito del dopo-gara, con effetti anche sulla serenità delle squadre.
L’analisi tecnica: chance create e l’errore decisivo
Al netto delle polemiche, il Renate rivendica la propria prestazione. Nella ripresa i nerazzurri hanno prodotto abbastanza per pareggiare e, per il tecnico, persino per vincere: una traversa, ripartenze pulite e l’azione del presunto rigore testimoniano la spinta del Renate. In fase difensiva, struttura compatta: nel primo tempo la Juventus Next Gen avrebbe centrato lo specchio una sola volta. Il 2-1 bianconero nasce invece da un errore in costruzione, un dettaglio che in Girone A costa carissimo e che il gruppo sa di dover eliminare per non vanificare quanto di buono prodotto.
Classifica e prossima sfida con l’AlbinoLeffe
Lo stop mantiene i brianzoli sul fondo della graduatoria, ancora a caccia della prima vittoria stagionale in Serie C. L’eco della gara rischia di riflettersi soprattutto sulle squalifiche: due espulsioni pesano in vista dell’AlbinoLeffe, snodo che vale morale e punti. Dentro lo spogliatoio il messaggio è duplice: trasformare la frustrazione in energia competitiva e blindare i dettagli nella prima costruzione, per riportare il discorso sul gioco e non sugli episodi.