Il momento complicato del Renate nel Girone A di Serie C è finito sotto i riflettori con le parole del ds Oscar Magoni, intervenuto in un appuntamento radiofonico. Il dirigente ha voluto innanzitutto sottolineare il valore umano e professionale di Gattuso, scelto con grande fiducia per guidare i nerazzurri: in campo, però, pesano i risultati e la striscia negativa ha imposto una decisione dolorosa. “Ha pagato per tutti”, ha spiegato Magoni, ricordando quanto spesso il calcio presenti conti salati agli allenatori. Da qui la virata su Banchieri, tecnico che conosce bene la categoria e chiamato a rimettere in carreggiata un progetto che il club continua a ritenere solido.
Con Banchieri primi segnali, ma serve la scintilla
L’arrivo di Banchieri ha già prodotto piccoli segnali incoraggianti: in tre gare il gruppo ha mostrato maggiore ordine e coraggio, pur considerando che al debutto il nuovo allenatore aveva avuto appena due allenamenti a disposizione. Nell’ultima uscita il Renate è andato vicino alla vittoria, segno di una squadra più corta e intensa, ma “manca ancora qualcosa” per trasformare le buone prestazioni in punti pesanti. Magoni ha rimarcato il lavoro quotidiano fatto di entusiasmo e dedizione, consapevole che solo il campo potrà cambiare l’inerzia. L’obiettivo immediato è sbloccare il risultato pieno per ridare fiducia a un gruppo che sente di meritare di più.
Un gruppo confermato che cerca risposte dal campo
La particolarità di questo inizio sta anche nella conferma di gran parte della rosa che la scorsa stagione aveva fatto sognare. Il ds ribadisce di credere nei valori tecnici e caratteriali dell’organico, convinto che possano spingere i nerazzurri a risalire la classifica verso una posizione più coerente con le attese estive. Eppure, fin qui, il verdetto del terreno di gioco è stato diverso: dettagli, episodi e qualche errore di troppo hanno complicato il cammino, facendo sembrare lontano l’equilibrio che l’anno scorso era la cifra del Renate. Il club, pur senza alibi, intende capitalizzare l’esperienza recente per raddrizzare la rotta.
Cambio di rotta: umiltà e punti per la salvezza
Realismo e pragmatismo guidano ora la bussola: l’obiettivo diventa la salvezza, da centrare con la giusta umiltà e lo stesso spirito su ogni campo. Per Magoni non esistono partite “minori”: in Serie C i margini sono sottili e la differenza la fanno compattezza, concentrazione e fame. Sbloccare al più presto una vittoria può liberare energie mentali e rilanciare il percorso di Banchieri, recuperando certezze e continuità. Il messaggio è chiaro: lavoro, identità e attenzione ai particolari per ritrovare slancio e riportare il Renate dove merita nel Girone A.