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Serie C, Giudice Sportivo: 3 a Camigliano, 2 a Sammarco

Linea ferma del Giudice Sportivo in Serie C dopo la sesta giornata: tre turni di squalifica ad Agostino Camigliano (Sambenedettese) per condotta violenta, due a Paolo Sammarco (Lumezzane) e a Gioacchino Barranco (Vis Pesaro), una a Andrea Zambuto (Pianese). Disposta inoltre l’inibizione fino al 29 settembre 2026 per Antonio Mele (Pro Vercelli). Le decisioni arrivano a seguito della seduta del 22 settembre 2026 e si riferiscono alle gare disputate il 21 settembre, in un quadro di provvedimenti disciplinari che incide su più club della Lega Pro.

La seduta e il quadro normativo

Il procedimento è stato presieduto dal Giudice Sportivo Sostituto, Avv. Cosimo Taiuti, assistito da Irene Papi e dal rappresentante A.I.A. Marco Ravaglioli. Le delibere si fondano sulle risultanze degli atti ufficiali e sull’applicazione del Codice di Giustizia Sportiva, con particolare riferimento agli artt. 25, 26, 29, nonché all’art. 13, comma 2, e all’art. 36 per la quantificazione delle sanzioni. Un passaggio cruciale della sesta giornata, che chiarisce confini e criteri di intervento rispetto a proteste, falli gravi di gioco e condotte violente, a tutela della regolarità del campionato e del rispetto delle regole.

Tifoserie e club: nessuna sanzione

Sotto la lente anche il comportamento dei sostenitori di Spezia e Vis Pesaro, che hanno introdotto e utilizzato, nei rispettivi settori, materiale pirotecnico (petardi, fumogeni e bengala), in violazione degli artt. 25 e 26 C.G.S. Valutate congiuntamente le circostanze attenuanti di cui all’art. 29, comma 1, lett. a), b) e d), il Giudice Sportivo ha deliberato di non adottare sanzioni nei confronti delle società per tali episodi, salvo ulteriori provvedimenti specifici. Un indirizzo che distingue le responsabilità dei club da quelle dei singoli comportamenti dei tifosi, nel solco delle norme vigenti.

Staff tecnico e dirigenti: stop e inibizioni

Capitolo panchine e dirigenza: per il Lumezzane arriva la stangata a Paolo Sammarco, due giornate di squalifica per aver abbandonato l’area tecnica durante una revisione FVS per protestare verso il IV ufficiale. La misura, commisurata ai sensi dell’art. 13, comma 2, e applicata secondo l’art. 36 C.G.S., testimonia la severità contro le condotte non conformi. Inibizione fino al 29 settembre 2026 ad Antonio Mele (Pro Vercelli), espulso per proteste verso una decisione arbitrale: un richiamo netto al rispetto del ruolo e dell’istituzione arbitrale.

Calciatori squalificati: i casi chiave

Tra i giocatori, la sanzione più pesante tocca Agostino Camigliano (Sambenedettese): tre turni per atto di violenza, avendo colpito al volto un avversario con un pugno mentre il pallone non era a distanza di gioco, senza gravi conseguenze fisiche. Due giornate a Gioacchino Barranco (Vis Pesaro) per un grave fallo di gioco, intervento a gamba tesa con tacchetti esposti. Una gara ad Andrea Zambuto (Pianese), che dopo un fallo laterale ha allontanato volontariamente il pallone per ritardare la ripresa e ha rivolto un’espressione offensiva a un avversario. Un trittico di casi che ribadisce i limiti tra agonismo e comportamenti sanzionabili.

Impatto su calendario e classifica

Le assenze peseranno sulle prossime sfide: la Sambenedettese dovrà riorganizzare la retroguardia senza Camigliano, il Lumezzane farà i conti con la squalifica di Sammarco in panchina, mentre la Vis Pesaro perde Barranco nel vivo del campionato. La Pianese, privata di Zambuto per un turno, sarà chiamata a maggiore disciplina gestionale nei momenti caldi. Segnali chiari del Giudice Sportivo Serie C per garantire uniformità d’interpretazione e tutela della lealtà sportiva.

Autore dell'articolo: legaprocalcio