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Serie C, Juve Next Gen ko a Trento: parla Brambilla

Partita intensa nell’11ª giornata del Girone A di Serie C, con la Juventus Next Gen battuta 2-1 sul campo del Trento. I bianconeri avevano messo in discesa il confronto grazie al guizzo di Francesco Leone, ma nella ripresa l’inerzia è cambiata: prima il pari di Molina dal rigore, poi il sorpasso firmato Ladisa, maturato mentre gli ospiti erano in dieci per l’espulsione di Brugarello. Una gara combattuta, decisa da episodi pesanti e da un avversario che ha confermato ambizioni d’alta classifica.

Trento-Juventus Next Gen, cronaca di un 2-1

Avvio equilibrato e ritmi alti, con la Juventus Next Gen brava a colpire al momento giusto: inserimento perfetto di Leone e vantaggio bianconero, a premiare un piano gara ordinato e aggressivo. Il Trento non si è però disunito, alzando progressivamente il baricentro e aumentando la pressione sulle corsie. Nella ripresa è arrivato l’episodio che ha rimescolato le carte: penalty per i padroni di casa, trasformato con freddezza da Molina. Poco dopo l’equilibrio numerico si è spezzato per il rosso a Brugarello, e con l’uomo in più i gialloblù hanno trovato il 2-1 con Ladisa, bravo a capitalizzare una palla vagante nell’area bianconera.

Le parole di Massimo Brambilla

Nel dopo gara, Massimo Brambilla ha riconosciuto il valore del Trento, definendolo squadra da zone alte della classifica. Il tecnico ha sottolineato come i suoi si siano comunque giocati le proprie carte, restando dentro il match anche nei frangenti più complicati. Ha rimarcato alcune fasi di sofferenza, merito dell’intensità avversaria, e ha espresso perplessità sull’episodio che ha portato all’espulsione, ritenendolo un errore arbitrale che ha indirizzato l’incontro. Nonostante ciò, ha valorizzato la reazione finale della Juventus Next Gen, capace di costruire un paio di occasioni che non hanno però cambiato il risultato.

Episodi chiave e inerzia del match

Il confronto è dipeso da due momenti: il rigore che ha riportato in carreggiata il Trento e il cartellino rosso a Brugarello, che ha costretto i bianconeri all’inferiorità numerica. Fino a quel punto, la gestione della Juventus Next Gen era stata solida, con buona compattezza tra i reparti e capacità di ripartire. In dieci, però, la squadra di Brambilla ha dovuto abbassarsi, concedendo metri e iniziative che hanno portato alla rete di Ladisa. Nel finale, orgoglio e pressione alta hanno creato i presupposti per il pari, sfiorato ma mai centrato, complice la lucidità difensiva dei gialloblù.

Prospettive nel Girone A di Serie C

Il 2-1 certifica la continuità del Trento e lascia alla Juventus Next Gen indicazioni utili per proseguire il percorso. La consapevolezza mostrata in undici contro undici e la capacità di restare in partita anche dopo l’episodio sfavorevole sono segnali incoraggianti per Brambilla. L’obiettivo, ora, è trasformare la competitività espressa per lunghi tratti in punti, riducendo l’impatto degli episodi e mantenendo intensità e concentrazione per tutto l’arco della gara, in un Girone A che si conferma estremamente competitivo.

Autore dell'articolo: legaprocalcio