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Ravenna 4-0 a Pesaro: Mandorlini chiama Ronaldinho

Ravenna, prova di forza a Pesaro

Con un colpo di autorità, il Ravenna travolge la Vis Pesaro 4-0 al Tonino Benelli e invia un messaggio chiaro alla Serie C, Girone B. Dalla prima pressione fino all’ultima giocata, i giallorossi impongono ritmo e intensità, concedendo poco e colpendo con freddezza. La squadra capitalizza il momento, consapevole anche del pari dello Spezia, e si rimette in moto con tre punti che pesano su classifica, morale e consapevolezza. Una performance completa, nella quale organizzazione, letture difensive e qualità negli ultimi metri si sono incastrate come in un meccanismo oliato.

Mandorlini: serviva vincere in ogni modo

Nel post gara, Andrea Mandorlini sottolinea come la chiave sia stata soprattutto mentale: il gruppo ha approcciato il match con uno spirito diverso fin dal via, desideroso di chiudere il conto “in qualsiasi modo”. Di fronte c’era un avversario in difficoltà, ma il tecnico riconosce il lavoro di Aglietti, certo che farà di tutto per risollevarli. La differenza, osserva Mandorlini, si è vista anche sul piano tecnico: il Ravenna ha mostrato valori, personalità e pulizia nelle giocate, offrendo la dimostrazione concreta di ciò che la rosa può esprimere quando determinazione e qualità si muovono all’unisono.

Du Maggio decisivo: doppietta e assist

Tra i protagonisti brilla Du Maggio, autore di una doppietta e di un assist che hanno scavato il solco. È un calciatore fortemente voluto dal club e dall’allenatore, che ne evidenzia crescita e affidabilità nonostante qualche fisiologico alto e basso. Contro la Vis Pesaro ha inciso con tempi d’inserimento, lucidità nella scelta della giocata e concretezza in area, risultando letale nelle transizioni e prezioso anche in rifinitura. Una prova che ne conferma il peso specifico nell’impianto offensivo giallorosso e che amplia le soluzioni di un Ravenna sempre più verticale, rapido e capace di colpire in più modi.

Ronaldinho atteso: tabella chiara verso il 15 novembre

Capitolo a parte per la suggestione Ronaldinho. Mandorlini spiega di non averlo ancora sentito in queste ore, ma definisce l’operazione un passaggio di enorme interesse sportivo: l’idea è averlo in campo già prima del 15 novembre, così da preparare al meglio la sfida con il Forlì. Il gruppo ha accolto la notizia con entusiasmo e lo stesso allenatore non nasconde la curiosità di vedere all’opera un campione di simile caratura. Il messaggio è chiaro: inserimento graduale, lavoro mirato e massima attenzione all’equilibrio di squadra, perché l’arrivo del fuoriclasse sia un valore aggiunto concreto.

Ambizione, equilibrio e prossime sfide

Il 4-0 del Ravenna non è solo un risultato rotondo: è il segnale di un’identità che si consolida, con automatismi più fluidi e una gestione matura dei momenti della gara. Mandorlini tiene alta la tensione, consapevole che il calendario non concede soste e che ogni punto nel Girone B può orientare le ambizioni. Con un Du Maggio in fiducia, una difesa attenta e l’attesa per Ronaldinho che cresce, l’orizzonte giallorosso guarda al 15 novembre e al confronto con il Forlì con un mix di energia e pragmatismo, ingredienti indispensabili per restare al passo delle prime.

Autore dell'articolo: legaprocalcio