Il vento della sorpresa ha smesso di soffiare: ora è una certezza. Il Sorrento guida la classifica del Girone C di Serie C per la sesta settimana consecutiva e, nonostante lo stop con il Bari, la squadra di Maiuri ha mostrato una solidità che va oltre il risultato episodico. Dieci le reti realizzate in questo avvio, ma il dato che colpisce di più è il volto del trascinatore: non un attaccante, bensì un centrale classe 1999 arrivato dal Catania. Riccardo Cargnelutti ha cambiato il copione: colpi di testa, tempi d’inserimento e leadership silenziosa lo hanno trasformato nell’arma inattesa che sta tenendo i campani in alto.
Sorrento capolista nel Girone C
Sei settimane in cima non capitano per caso. L’impianto del Sorrento è corto, aggressivo sulle seconde palle e letale sulle palle inattive: da qui nasce un dato semplice e pesante, i 10 gol messi a referto. Il passaggio a vuoto con il Bari non incrina una corsa costruita su organizzazione, letture preventive e capacità di soffrire. Nel Girone C, dove l’equilibrio è spesso una costante, la capolista ha finora abbinato intensità e lucidità, capitalizzando i momenti chiave delle partite e dando la sensazione di saper restare dentro il match anche quando l’inerzia pende dall’altra parte.
Cargnelutti, l’uomo derby
Riccardo Cargnelutti è il simbolo dell’avvio rossonero: arrivato dal Catania, il centrale è oggi capocannoniere del raggruppamento con 5 reti. La prima firma è arrivata all’esordio, nel derby con la Salernitana, deciso da un suo guizzo. Non un episodio isolato: personalità e tempi d’uscita lo rendono dominante nell’area avversaria e affidabile nella propria. Il suo profilo di difensore goleador sposta gli equilibri tattici, obbligando le difese a raddoppiare sui calci piazzati e liberando compagni e corridoi utili a creare superiorità numerica nella zona calda del campo.
Gol pesanti che cambiano la classifica
Dopo il sigillo con la Salernitana, Cargnelutti si è ripetuto nel derby esterno con il Giugliano, ha inciso nel testa a testa — sorprendente per intensità — con il Picerno e ha trascinato i rossoneri in un’altra sfida regionale contro la Cavese con una doppietta. Non marcature qualsiasi: tutti gol da snodo, capaci di indirizzare punteggi e morale. Nelle letture sulle palle inattive, nell’attacco del primo palo e nelle schermature sugli avversari chiave, il centrale ha trovato una zona di comfort che oggi fa la differenza in un Girone C dove i dettagli pesano quanto le idee di gioco.
Equilibrio di squadra e prossimi step
Il rendimento di Cargnelutti è la vetrina di un lavoro collettivo. Le catene laterali portano uomini e palloni sulla trequarti con continuità, i tempi di rimessa sono rapidi e la linea difensiva accompagna l’azione con coraggio, creando i presupposti perché un difensore goleador possa lasciare il segno. Per restare lassù servirà riproporre questa identità ogni settimana, mantenere compattezza tra i reparti e curare la precisione nell’ultimo passaggio. La sensazione, però, è che questo Sorrento abbia già trovato le proprie certezze: maturità gestionale, cura dei dettagli e capacità di colpire quando conta davvero.