Colpo a Perugia e orgoglio rossoblù
Un colpo destinato a farsi ricordare: il Vado ha espugnato il Renato Curi di Perugia, firmando una trasferta da squadra matura e coraggiosa. Il presidente Franco Tarabotto non nasconde la gioia per un successo che, altrove, verrebbe celebrato a lungo: un risultato costruito con solidità difensiva, lucidità nei momenti chiave e una gestione dei ritmi che ha tolto certezze a un avversario accreditato. Dietro l’impresa, oltre alla prova caratteriale, c’è l’energia di un gruppo che ha imparato a soffrire insieme e a colpire quando conta, mostrando personalità in uno stadio caldo e prestigioso.
Il valore dell’impresa al Curi
Vincere al Renato Curi non è un dettaglio: significa reggere la pressione di un contesto esigente e superare una squadra capace di schierare profili d’esperienza e qualità. Il Vado ha saputo leggere la gara, concedendo poco e capitalizzando le occasioni, con quella dose di pragmatismo che contraddistingue le formazioni ben allenate. Il segnale, anche psicologico, è forte: la trasferta umbra certifica la crescita di un gruppo che non arretra di un metro, alimentando entusiasmo tra i tifosi e consapevolezza nello spogliatoio.
Tarabotto: zero pressioni e massima libertà
Tarabotto parla con franchezza: sa che a qualcuno può dare fastidio vedere il Vado andare così bene e, proprio per questo, ammette di godersi ancora di più la vittoria. Rivendica la libertà di decidere senza pressioni esterne e racconta un dettaglio personale: evita le trasferte più lunghe per non guidare di notte, preferendo seguire la squadra da casa, dove l’adrenalina sale ma la serenità resta. Le sue parole restituiscono un’immagine chiara: un presidente che difende le proprie idee, si assume le responsabilità e sostiene il gruppo senza cercare riflettori, lasciando parlare il campo.
Riolfo e il cambio di passo
Al centro dei complimenti, il lavoro di Giuseppe Riolfo. Per il presidente, il tecnico ha fatto cambiare passo alla squadra in modo evidente, azzeccando scelte e letture partita dopo partita. Organizzazione, principi chiari e attenzione ai dettagli hanno reso il Vado più compatto senza palla e più incisivo nelle ripartenze, con un’identità ormai riconoscibile. Le mosse dalla panchina e la gestione dei momenti caldi hanno dato fiducia ai giocatori, che oggi si muovono con automatismi e convinzione, trasformando lo sforzo collettivo in rendimento costante.
Vittoria di gruppo e sguardo avanti
Nessun nome in copertina: Tarabotto preferisce un applauso corale per evitare torti a chiunque. La scelta dice molto del clima dentro lo spogliatoio, dove il valore del singolo è esaltato dal lavoro degli altri. A Perugia si è vista una squadra attenta, aggressiva il giusto e capace di mantenere equilibrio fino all’ultimo. La strada resta lunga, ma la prova al Renato Curi consegna fiducia e autostima: ingredienti che alimentano ambizione e fissano uno standard da replicare, con i piedi per terra e l’entusiasmo di chi sa di poter competere.