La 9ª giornata della Serie C nel Girone C conferma l’inerzia del momento: comanda il Potenza, capace di un altro colpo esterno a Foggia che blinda il primato. In scia resta il Bari con un netto 2-0 al Giugliano. Si interrompe invece la striscia del Sorrento sul campo della Scafatese, mentre il Catania cala il tris ad Altamura, con effetti pesanti sulla panchina avversaria. Sorride la nuova Casertana di Stellone (successo sul Monopoli) e si rialza il Cosenza di Coppitelli contro il Picerno. Zero gol tra Casarano e Salernitana, fuochi d’artificio a Crotone dove l’Audace Cerignola vince 3-2. Completa il quadro il bottino pieno del Savoia. Ecco la nostra Top 11 della 9ª, disegnata con un 3-4-3.
La 9ª giornata in pillole
Il successo del Potenza a Foggia rafforza la leadership, frutto di solidità difensiva e trame rapide tra le linee. Il Bari risponde con una prova matura: gestione dei momenti e qualità nelle scelte finali contro il Giugliano. Passo falso per il Sorrento frenato dalla Scafatese, ma il turno rilancia le ambizioni del Catania, che ad Altamura sfodera convinzione e ampiezza. Segnali incoraggianti arrivano anche da Casertana e Cosenza, entrambe vincenti e più fluide nella costruzione. Punti spartiti tra Casarano e Salernitana in un match tattico, mentre l’Audace Cerignola espugna Crotone in una sfida ad alta intensità. Nel complesso, equilibrio e dettagli continuano a orientare una classifica corta e competitiva nel Girone C di Serie C.
Top 11 del Girone C (3-4-3)
Portiere
Dini (Catania) – Riflessi pronti e postura perfetta sulla punizione di Rosafio, intervento che indirizza la partita e infonde sicurezza all’intero reparto. Tra uscite alte ben dosate e gestione con i piedi senza sbavature, il numero uno etneo firma un clean sheet pesante, risultando l’uomo in più nei momenti di pressione. Una prestazione da manuale del portiere moderno: concentrazione, tempi di scelta corretti e leadership silenziosa, elementi che legittimano il suo posto nella Top 11 della 9ª giornata.
Difensori
Celiento (Salernitana) – Da ex, interpreta il ruolo con autorità: duelli aerei dominati, coperture preventive lucide e qualche proiezione utile a spezzare il ritmo avversario. L’affidabilità è totale per novanta minuti.
Dalmazzi (Cosenza) – Muro sulle linee di passaggio verso Abreu: letture sempre un secondo prima, contrasti puliti e chiusure diagonali che cancellano gli spazi. Guida la linea con personalità e tempi giusti.
Mannucci (Cavese) – Prestazione quasi perfetta: marcature strette, interventi puntuali e senso della posizione costante. In copertura non concede nulla e dà ordine alla costruzione bassa quando serve.
Centrocampisti
Vitale (Audace Cerignola) – Sblocca lo Scida con un diagonale chirurgico e illumina la manovra che porta al rigore per Vinciguerra. Strappa, rifinisce, detta i tempi: equilibrio e qualità.
Della Morte (Bari) – Non entra nel tabellino dei marcatori, ma inventa l’assist che apre il 2-0 al Giugliano. Continuità di giocate tra le linee e capacità di accendere l’ultimo terzo: pedina chiave dei biancorossi.
Meola (Savoia) – Primo tempo da devastatore: salta l’uomo ovunque, segna il gol che apre la gara e innesca l’azione del raddoppio. Ritmo alto e letture intelligenti, sempre un passo avanti.
Ghisolfi (Potenza) – Non segna, ma è l’ago della bilancia: utile nelle due fasi, apre varchi e fa girare la squadra con pulizia. Il suo lavoro “oscuro” sostiene il primato dei lucani nel Girone C di Serie C.
Attaccanti
Palmieri (Scafatese) – Firma una doppietta d’autore in 45 minuti: prima anticipa il diretto marcatore, poi taglia sul secondo palo con tempi perfetti. Freddezza e letture da centravanti vero.
Insigne (Catania) – Avvia subito un’azione-gol con un assist illuminante e nella ripresa disegna un destro a giro che bacia l’angolo. Tecnica, istinto e fiducia: trascinatore rossazzurro.
Manconi (Casertana) – Doppietta che inaugura al meglio l’era Stellone: è rapace sul 2-1 sfruttando la sponda di Castelli e letale sul 3-1, capitalizzando un mezzo errore difensivo. Cinismo e tempi d’attacco.
Allenatore
Federico Coppitelli (Cosenza) – Nel momento più delicato, prepara una gara pragmatica e coraggiosa, portando a casa un successo pesantissimo in chiave morale e di classifica. Squadra corta, raddoppi puntuali e transizioni pulite: segnali concreti di rilancio per un gruppo che ritrova identità.