Nuovo stop in casa Trento
Periodo complicato per il Trento, che perde un altro tassello fondamentale nel pieno della Serie C. Marco Garetto si è fermato per uno strappo muscolare e dovrà osservare uno stop di circa tre mesi: il rientro è fissato non prima di febbraio. Una brutta notizia per la squadra di Tabbiani, già costretta a fare a meno di Christian Capone fino alla prossima primavera. L’assenza del centrocampista arriva in una fase delicata del Girone A, quando ogni dettaglio pesa e la continuità diventa decisiva per restare in scia agli obiettivi stagionali. Lo staff tecnico dovrà ora gestire rotazioni più strette e preservare equilibrio tra intensità e gestione delle energie.
Il peso di Garetto nelle prime giornate
Il contributo di Garetto era stato evidente nelle prime dieci giornate: oltre al lavoro senza palla e alla pulizia nelle uscite, il centrocampista aveva timbrato il tabellino con due gol, tra cui la rete contro le Dolomiti Bellunesi. Inserimenti puntuali, letture preventive e personalità nel guidare la pressione alta hanno reso l’ex Rimini un punto di riferimento in mezzo al campo. La sua capacità di strappare metri palla al piede e di farsi trovare tra le linee aveva dato al Trento una dimensione offensiva ulteriore, rendendo più imprevedibili le combinazioni negli ultimi trenta metri e dando respiro alla manovra nei momenti di maggiore affanno.
Le scelte di Tabbiani e gli equilibri tattici
L’uscita di scena di Garetto costringe Tabbiani a ridefinire gli equilibri in mediana. Senza il suo dinamismo, servirà un lavoro corale per mantenere intensità nei duelli e qualità nel primo possesso, alternando geometrie e strappi con maggiore prudenza. Possibili aggiustamenti riguarderanno l’ampiezza e la posizione delle mezzali, con compiti più chiari in copertura sulle transizioni avversarie. In questa fase, l’attenzione ai dettagli su palle inattive e seconde palle potrà colmare parte del gap lasciato dall’infortunio, mentre la gestione dei minutaggi diventerà centrale per evitare sovraccarichi in un calendario fitto del Girone A.
Tempi di recupero e prospettive
Con uno strappo muscolare i tempi di recupero indicati – circa tre mesi – mirano a un rientro sicuro e graduale. Il programma prevede riposo, riatletizzazione e reinserimento controllato nei carichi, con l’obiettivo di riportare Marco Garetto al top per febbraio. Forzare i tempi, in casi come questo, aumenterebbe i rischi di ricaduta. Il Trento dovrà dunque capitalizzare sul lavoro di gruppo e sulla solidità difensiva, in attesa di riabbracciare un centrocampista capace di incidere nelle due fasi e di spostare equilibri nella corsa in Serie C.