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Trento, Zocchi: ‘Sul mercato pronti se servirà’

Nel pieno del campionato di Serie C, il Trento accende i riflettori su un tema decisivo in vista dell’inverno: il calciomercato di gennaio. Il direttore sportivo Moreno Zocchi ha spiegato che il club sarà pronto a intervenire qualora la squadra ne avvertisse il bisogno, mantenendo una linea di equilibrio e sostenibilità. Le ultime settimane hanno portato criticità pesanti sul fronte infermeria, ma anche segnali convincenti di coesione interna. Tra pragmatismo e ambizione, l’orientamento è chiaro: nessun colpo fine a sé stesso, solo operazioni mirate se la competitività del gruppo dovesse risentirne nella corsa del Girone A.

Mercato di gennaio: pronti se servirà

“Se sarà necessario, la società farà la propria parte”: il messaggio di Moreno Zocchi riassume l’approccio del Trento al prossimo mercato. La dirigenza intende valutare quadro tecnico e condizioni fisiche fino all’ultimo, evitando forzature e privilegiando profili compatibili con identità e budget. L’idea è intervenire solo per alzare il livello competitivo o coprire ruoli scoperti, senza stravolgimenti. Una strategia che tiene insieme risultati immediati e progettualità, con la consapevolezza che la sessione invernale può offrire opportunità, ma anche nascondere insidie se non gestita con metodo.

Emergenza infortuni: Garetto e Capone

Il club deve fare i conti con assenze pesanti: Marco Garetto resterà fuori circa tre mesi e anche Capone è ai box per un infortunio serio. Fin qui il contributo del centrocampista era stato rilevante, e la sua pausa forzata si somma a defezioni in altri reparti. L’impatto non è banale: riduce le rotazioni, condiziona le scelte e impone una gestione attenta dei carichi. Proprio per questo, l’eventuale ricorso al calciomercato di gennaio viene considerato come leva tattica, non come panacea: si valuterà con freddezza dove e come intervenire, senza perdere di vista l’equilibrio complessivo della rosa.

Risposta del gruppo e fiducia nella rosa

Nonostante gli stop, la risposta del gruppo è stata immediata: chi è stato chiamato in causa ha offerto prestazioni all’altezza, segnale di un ambiente coeso e di una rosa costruita con criterio. Dalla panchina arrivano energie fresche e affidabilità, ingredienti che alimentano la fiducia dello staff in tutti i ragazzi. L’atteggiamento fa la differenza: attenzione ai dettagli, disponibilità al sacrificio e continuità nel lavoro quotidiano. È su questi cardini che il Trento intende proseguire il cammino, difendendo la propria identità tecnica mentre ritarà i meccanismi per sopperire alle assenze e restare competitivo nel Girone A.

Verso gennaio: metodo e prudenza sul mercato

Guardando ai prossimi impegni, la priorità resta dare continuità al percorso e recuperare gradualmente gli infortunati. Parallelamente, la dirigenza monitora opportunità e incastri possibili, pronta a muoversi solo davanti a soluzioni che migliorino davvero il valore della squadra. Profilazione accurata, tempismo e sostenibilità economica guideranno ogni scelta: un approccio che punta a consolidare quanto di buono fatto fin qui, tenendo la barra dritta in un campionato complesso come la Serie C e preservando l’equilibrio dello spogliatoio.

Autore dell'articolo: legaprocalcio