Clima da grande sfida in Serie C Girone B: al Riviera delle Palme va in scena Sambenedettese-Livorno e sono arrivate le formazioni ufficiali. Filippo D’Alesio resta fedele al 4-2-3-1 e punta su Stabile dal primo minuto, unica variazione rispetto al pari col Vado. Cristiano Lucarelli risponde con lo stesso modulo, ma introduce un cambio per reparto: in avanti tocca a Gabbiani, preferito a Mancini; a supporto agiscono Mawete, Malagrida e Malotti. In mezzo spazio a Bacciardi accanto ad Haas, mentre dietro tornano Pittino e Rizza sulle corsie con Bachini e Veseli centrali. In porta Krapikas da una parte e Martinez dall’altra, per un duello che promette intensità e ritmo alto.
Sambenedettese-Livorno: le formazioni ufficiali
Con il 4-2-3-1 speculare, l’equilibrio tattico sarà immediato: densità centrale, catene laterali in costante proiezione e grande lavoro delle mezzepunte. La Sambenedettese affida la trequarti a Tunjov, Candellori e Sgarbi, profili capaci di alternare rifinitura e attacco della profondità; il doppio schermo Piccoli-Tourè dovrà garantire tempi e coperture. Il Livorno si appoggia alla qualità tra le linee di Mawete e Malagrida, con Malotti pronto a ribaltare l’azione. Sulle fasce, duelli chiave tra Zini-Rizza e Nicoli-Pittino, mentre in area si preannuncia battaglia tra i centrali e le punte di riferimento.
Sambenedettese, D’Alesio conferma il 4-2-3-1
Il tecnico rossoblù dà continuità al sistema che ha portato solidità nelle ultime uscite. Davanti a Krapikas, linea difensiva invariata con Zini e Nicoli esterni e la coppia Camigliano-Pezzola al centro. In mediana fiducia alla regia dinamica di Piccoli accanto alla fisicità di Tourè. Sulla trequarti Tunjov ispira, Candellori assicura equilibrio e Sgarbi attacca lo spazio. In avanti, Stabile vince il ballottaggio con Magnaghi per dare profondità e presenza in area. Unico vero ritocco nell’undici, segnale della volontà di capitalizzare gli automatismi creati nella gara precedente.
Livorno, Lucarelli cambia in ogni reparto
Scelte mirate in casa amaranto: assente Aramu, tocca a Mawete-Malagrida-Malotti sulle spalle di Gabbiani, che si è guadagnato la maglia da titolare su Mancini. In mezzo, Bacciardi sostituisce l’acciaccato Arrigoni per affiancare Haas e dare gamba al palleggio. Dietro, corsie affidate a Pittino e Rizza, con Bachini e Veseli a presidiare l’area. Tra i pali c’è Martinez, pronto a guidare la linea alta e a rilanciare veloce per sfruttare le transizioni. Un 4-2-3-1 offensivo ma equilibrato, costruito per colpire tra le linee e sulle seconde palle.
Le scelte chiave e gli snodi del match
La gara potrebbe decidersi nella zona di rifinitura: Tunjov da un lato e Malagrida dall’altro possono accendere la luce, mentre i duelli sulle fasce detteranno l’inerzia territoriale. Pressione coordinata sul primo possesso e gestione delle preventive saranno fattori determinanti, così come la capacità delle punte — Stabile e Gabbiani — di legare il gioco e attaccare la profondità. Attenzione ai calci piazzati: Camigliano e Bachini hanno timing e fisicità per incidere nelle aree avversarie.
Distinta completa e direzione di gara
Sambenedettese (4-2-3-1): Krapikas; Zini, Camigliano, Pezzola, Nicoli; Piccoli, Tourè; Tunjov, Candellori, Sgarbi; Stabile.
A disposizione: Cultraro, Chelli, Faggioli, Plicco, Gigli, Carinelli, Perrotta, Buljan, Kosijer, Magnaghi. All.: Filippo D’Alesio.
Livorno (4-2-3-1): Martinez; Pittino, Bachini, Veseli, Rizza; Haas, Bacciardi; Mawete, Malagrida, Malotti; Gabbiani.
A disposizione: Tani, Ciobanu, Gentile, Menarini, Djidji, Peralta, Mancini, Arrigoni, Morachioli, Marinari, Badoro, Bonassi, Calabrò. All.: Cristiano Lucarelli.
Arbitro: Edoardo Gianquinto (Parma). Assistenti: Alessandro Gennuso (Caltanissetta), Giampaolo Jorgji (Albano Laziale). Quarto ufficiale: Matteo Dini (Città di Castello).