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Altamura, Lauriola: “Raffaele è tra i top in Serie C”

Un pareggio che sa di ripartenza. Dopo l’Altamura–Potenza terminata 2-2, il direttore sportivo Matteo Lauriola vede il bicchiere mezzo pieno: con l’arrivo di Raffaele in panchina, la squadra ha ritrovato slancio, idee e quella spinta offensiva che l’aveva resa riconoscibile nel Girone C di Serie C. La sensazione, racconta il dirigente, è di una formazione che ora sa cosa vuole: costruire, occupare l’area avversaria e accettare qualche rischio pur di cercare la vittoria.

Identità ritrovata con Raffaele

Lauriola sottolinea il cambio di passo arrivato in pochi giorni: lavoro meticoloso sul piano tattico, linee di passaggio degli avversari oscurate e atteggiamento coraggioso. L’Altamura ha tenuto il pallino del gioco a lungo, creando presupposti per un successo che, a suo dire, sarebbe stato meritato. Va riconosciuta però la tenuta del Potenza, bravo a colpire quando se n’è presentata l’occasione e a portare via un punto prezioso. Per il ds, i segnali sono chiari: la squadra ha ritrovato un’anima aggressiva e una direzione tecnica capace di esaltarla.

I protagonisti e l’assetto tattico

Nel nuovo abito cucito da Raffaele, diversi elementi hanno brillato. Bocic si è rivelato determinante nei momenti chiave, Curcio ha unito qualità e sacrificio, mentre Rosafio ha inciso con scelte pulite nell’ultimo terzo. Il centrocampo ha imposto ritmo e fisicità, proteggendo una difesa che ha concesso poco. Pressione alta, marcature a uomo nelle zone calde e ricerca costante della verticalità: è questa la fisionomia che il tecnico sta imprimendo a un’Altamura tornata a trazione anteriore.

Bocic, Curcio e Rosafio in evidenza

Le individualità non oscurano il collettivo: l’idea di gioco rimane il vero faro. Per Lauriola, il valore aggiunto è la rapidità con cui il gruppo ha recepito le richieste dell’allenatore, segnale della forte sintonia tra staff e spogliatoio.

Lavoro sui dettagli e assenze pesanti

La crescita passerà dall’analisi dei momenti meno lucidi, un processo che lo staff tecnico ha già avviato. C’è bisogno di tempo per conoscere a fondo la rosa e massimizzarne il potenziale, anche perché non mancano gli indisponibili di peso: giocatori come Michele Grande, Crimi ed Esposito possono alzare ulteriormente l’asticella quando rientreranno. Il ds è convinto che, con l’organico al completo, l’Altamura potrà togliersi soddisfazioni e consolidare la propria identità competitiva.

Obiettivi immediati: Coppa e campionato

Resta un filo di rammarico per la vittoria sfumata col Potenza, ma lo sguardo è già rivolto alla prossima sfida con il Gubbio, valida per la Coppa: superare il turno darebbe slancio anche al percorso in campionato. Con un’idea chiara di calcio e una ritrovata compattezza, l’Altamura riparte con fiducia sulla strada tracciata da Raffaele.

Autore dell'articolo: legaprocalcio