Il pesante 3-0 incassato a Picerno ha acceso la miccia in casa Salernitana. All’indomani del ko, la società ha virato con decisione: Serse Cosmi è stato di fatto sollevato dall’incarico e la squadra è tornata subito in campo con il vice Beppe Scurto a dirigere i lavori. In parallelo, il ds Daniele Faggiano ha ricevuto piena fiducia e la regia del ribaltone: a lui il compito di individuare il nuovo allenatore e rimettere in carreggiata una stagione di Serie C sin qui sotto ritmo. Tra spogliatoio e uffici, la priorità è ripristinare energie, idee e certezze: servono tempi rapidi, una guida chiara e messaggi forti al gruppo per voltare pagina senza indugi.
Il giorno del ribaltone a Pontecagnano
La svolta è maturata al centro sportivo Mary Rosy di Pontecagnano, teatro di una mattinata intensa. Cosmi si è presentato non per la programmata doppia seduta, ma per salutare lo spogliatoio e raccogliere gli effetti personali. Pochi minuti dopo ha fatto il suo ingresso anche Faggiano, presenza che ha certificato la fase di transizione. Sul campo, intanto, Scurto ha preso in mano il gruppo per un allenamento di ripartenza: attenzione agli aspetti mentali, concentrazione sui principi minimi di compattezza, aggressività e gestione delle distanze. Un segnale pratico alla squadra: si ricomincia subito, con regole semplici e obiettivi chiari.
Faggiano al timone: la scelta del tecnico
Confermata la centralità di Daniele Faggiano nel progetto, il club ha accelerato i contatti per consegnare in tempi stretti la rosa a una nuova guida. L’input è netto: nominare il nuovo allenatore prima possibile per dare un’identità riconoscibile e una traccia tattica spendibile già nel breve. La priorità è riportare ordine competitivo, ritmo e solidità, senza strappi ma con decisione. L’area tecnica valuta profili capaci di incidere da subito su organizzazione difensiva, pressione alta e transizioni, tre leve giudicate indispensabili per rialzare l’asticella dopo la sconfitta di Picerno e rimettere la Salernitana in corsa in Serie C.
Toscano in pole, le alternative
Domenico Toscano è il nome in cima alla lista: esperienza, pragmatismo e un calcio verticale che punta a riaccendere intensità e convinzione. Restano comunque vivi i dossier su Emanuele Troise e Raffaele Biancolino, piste alternative nel caso in cui la prima opzione si complicasse. La valutazione incrocia compatibilità con l’organico, tempi di inserimento e capacità di gestione di uno spogliatoio che chiede riferimenti chiari. L’obiettivo condiviso è arrivare a una scelta rapida e sostenibile, limitando al minimo la fase di interregno affidata a Scurto e capitalizzando ogni seduta utile al Mary Rosy.
Obiettivo rilancio in Serie C
La Salernitana deve trasformare la scossa in opportunità: ridurre gli errori, alzare l’intensità e ritrovare continuità. Staff e dirigenza puntano su comunicazione interna lineare, ruoli definiti e una cornice tattica che protegga la squadra nei momenti di difficoltà. Le prossime giornate di lavoro serviranno a riordinare principi di pressione, occupazione degli spazi e gestione del vantaggio, per tornare a una competitività riconoscibile. In attesa dell’annuncio del nuovo allenatore, la rotta è tracciata: concretezza, equilibrio e una risposta immediata sul campo per restituire fiducia all’ambiente.