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Serie C, Top 11 Girone C: i migliori dell’11ª giornata

Serie C, Top 11 Girone C: l’11ª che fa rumore

Settimana intensa nel Girone C di Serie C: il Potenza si ferma sull’Altamura nell’anticipo, il Bari non ne approfitta e si blocca sull’1-1 a Caserta, mentre il Catania firma un successo “tennistico” contro il Giugliano che scuote la classifica. Sorrisi anche per il Monopoli, che al Veneziani piega l’Audace Cerignola nel derby, e per il Foggia, capace di avere la meglio sulla Cavese. La sconfitta a Picerno costa la panchina a Serse Cosmi, la Scafatese batte il Barletta, il Sorrento frena ancora contro l’Inter U23, il Casarano rialza la testa a Crotone e Savoia-Cosenza si chiude con un pari amaro per entrambe. In questo contesto prende forma la nostra Top 11 dell’11ª giornata, schierata con un propositivo 3-4-3.

Portiere: riflessi che valgono punti

Cucchietti (Potenza) è il baluardo che tiene in piedi la squadra quando la retroguardia concede troppo alle ripartenze. La parata su Curcio pesa come un gol, per tempismo e lettura, e racconta una prestazione lucida nei momenti di maggiore pressione. Nel contesto di una gara complessa, l’estremo difensore rimane freddo, guida i compagni con personalità e strappa un risultato che, alla lunga, può fare la differenza nella corsa del Girone C. È il tipo di prova che alimenta fiducia e protegge ambizioni.

Difesa a tre: muri, esperienza e gol pesanti

Bacchetti (Scafatese) detta i tempi del reparto: posizionamento pulito, letture preventive e leadership che si traduce in solidità. Dalle parti di Berra (Foggia) non si passa: contrasti vinti, duelli aerei gestiti con autorità e zero fronzoli contro un attacco ispirato. Gemignani (Picerno) mette la firma che indirizza la serata, infilando la rete che apre la strada al successo su assist di Abreu. È una linea a tre che sintetizza il meglio dell’11ª giornata: affidabilità, intensità e capacità di incidere nelle due fasi.

Cuore del gioco: qualità, inserimenti e strappi

Cortinovis (Monopoli) si riprende il Veneziani con un capolavoro balistico che sblocca il derby: controllo, scelta di tempo e traiettoria che si spegne dove il portiere non può arrivare. Pugliese (Picerno) colpisce allo scadere con una conclusione angolata e regala ai suoi una notte da ricordare, trasformando l’inerzia del match. Alfieri (Savoia) è il metronomo: ritmo giusto, verticalità quando serve e l’assist che libera Nepi. Cavuoti (Catania) è ovunque: strappo che apre la sfida, un assist e minaccia costante tra le linee. Un reparto che unisce estetica ed efficacia, illuminando la Serie C.

Tridente: zampate, leadership e colpi da 10

Grandolfo (Casarano) sceglie l’istante perfetto per lasciare il segno: nel momento più delicato, trova la zampata che vale tre punti pesanti a Crotone. Coda (Catania) recita da protagonista: doppietta, presenza dentro ogni azione chiave e mano anche nel poker, con l’esperienza che fa da guida per una squadra in piena rincorsa. Manconi (Casertana) illumina: giocate da fuoriclasse, controllo del ritmo offensivo e un ottavo sigillo stagionale da manuale per tecnica ed equilibrio. Tre profili diversi, stesso impatto decisivo nell’11ª giornata del Girone C.

Panchina: Longo ridà identità al Catania

Emilio Longo (Catania) firma la gara del riscatto: punteggio largo, interpreti rigenerati e tanti segnali positivi dopo un avvio altalenante. L’idea resta coraggiosa, l’esecuzione è pulita e il gruppo risponde. Con questo slancio, la corsa ai piani alti del Girone C promette nuovi capitoli già dal prossimo turno.

Autore dell'articolo: legaprocalcio