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Inter U23 batte Scafatese, Vecchi: ‘Ne metterei 20’

La giornata di recupero in Serie C regala all’Inter U23 un successo prezioso: 2-1 alla Scafatese in una sfida intensa e ricca di ritmo. I nerazzurri sbloccano con Zuberek, subiscono il pari di Palmieri prima dell’intervallo e nella ripresa trovano il colpo da tre punti con la perla di Marello, decisiva per blindare la vittoria. L’avversaria arrivava da un periodo positivo, ma i giovani di Stefano Vecchi hanno saputo imporre personalità, qualità nel palleggio e una pressione costante sulla prima costruzione campana. Un segnale forte in ottica classifica e, soprattutto, di crescita del gruppo.

Le parole di Stefano Vecchi

Al termine, Stefano Vecchi ha sottolineato quanto il progetto stia maturando: «se potessi li schiererei tutti, per lo spirito che mettono ogni giorno». Il tecnico parla di organico importante e di ragazzi «in crescita esponenziale», elementi che gli consentono rotazioni profonde senza perdere equilibrio. Cambiare sette-otto interpreti rispetto alla gara precedente, spiega, non è un rischio ma un valore: la competitività interna alza l’asticella e chi ha giocato meno risponde con affidabilità. Una fiducia costruita sul lavoro settimanale e su standard elevati d’intensità.

Rotazioni e valorizzazione dei giovani

La scelta di allargare le scelte non è casuale. Nell’idea dell’allenatore, la Inter U23 deve essere laboratorio e squadra competitiva insieme: dare minutaggio ai giovani accelera il processo di apprendimento e rende il gruppo pronto a ogni scenario. In questo contesto, l’alternanza tra titolari e subentranti mantiene alto il ritmo, sostiene il pressing e garantisce freschezza nelle due fasi. L’approccio meritocratico, osserva Vecchi, permette di attingere a tutte le risorse del roster e di opporsi a rivali in forma come la Scafatese con energia e lucidità.

Lettura tattica e momenti chiave

Nei primi 45 minuti i nerazzurri hanno gestito con criterio il possesso palla, scegliendo quando accelerare e quando consolidare l’azione, mentre senza palla la pressione organizzata ha limitato le linee di passaggio avversarie. Dopo l’1-1, la squadra ha mantenuto compattezza e pazienza fino all’episodio che ha indirizzato il match: la giocata di Marello, una vera “perla”, ha spezzato l’equilibrio e premiato l’atteggiamento propositivo. Nel finale, carattere e applicazione hanno consentito di gestire i tentativi ospiti e di portare a casa una vittoria dal peso specifico notevole.

Prospettive per l’Inter U23

Questo 2-1 nel recupero rafforza autostima e continuità di rendimento in Serie C. Con un gruppo che macina lavoro e mostra segnali tangibili di crescita, l’Inter U23 può guardare alle prossime tappe del Girone C con fiducia, mantenendo la stessa identità: coraggio nel palleggio, densità nelle riaggressioni e spazio a chi lo merita. La strada indicata da Vecchi è chiara: valorizzare ogni dettaglio, dal primo all’ultimo minuto, per consolidare i progressi e restare agganciati alle zone nobili della classifica.

Autore dell'articolo: legaprocalcio