Dal tavolo del Giudice Sportivo arrivano nuovi provvedimenti per la Serie C. Nella seduta del 26 ottobre 2026, presieduta da Stefano Palazzi, sono state irrogate sanzioni a tre club e decisi stop per un dirigente e un allenatore: Vis Pesaro e Barletta colpite da ammende quantificate, Ravenna sanzionato per condotta dei tifosi, mentre per il Sorrento è scattata l’inibizione del DS Davide Cacace. Due giornate anche a Nicola Beati (Atalanta U23) per proteste prolungate in occasione di una revisione al VAR di categoria (FVS). Una tornata di decisioni che ribadisce l’attenzione delle istituzioni su ordine pubblico, rispetto delle regole e corretta gestione dell’area tecnica.
Le decisioni sulle società: ammende e motivazioni
A Vis Pesaro è stata inflitta un’ammenda di 300 euro dopo il lancio, al 35’ del primo tempo, di un bicchiere di plastica contenente liquido sul terreno di gioco; episodio senza conseguenze ma ritenuto potenzialmente pericoloso per l’incolumità pubblica. Barletta paga 100 euro per cori oltraggiosi verso le Forze dell’Ordine intonati, secondo il referto, dal grosso della tifoseria presente nel settore ospiti al 18’ della ripresa e ripetuti più volte. Sanzione anche per il Ravenna, i cui sostenitori hanno lanciato un bicchiere nel recinto di gioco al 10’ del primo tempo: pure in questo caso nessun danno, ma violazione delle norme su ordine e sicurezza, con la circostanza della gara disputata in trasferta valutata dal giudicante.
Dirigenti e tecnici: i provvedimenti individuali
Capitolo a parte per i tesserati. Il DS del Sorrento, Davide Cacace, è stato inibito fino al 3 novembre 2026 e sanzionato con 500 euro: il dirigente, al 41’ del secondo tempo, ha lasciato intenzionalmente l’area tecnica per contestare l’operato arbitrale, atteggiamento giudicato irriguardoso. Due giornate di squalifica all’allenatore dell’Atalanta U23 Nicola Beati, che al 30’ della ripresa, in occasione di una revisione FVS, è uscito ripetutamente dall’area tecnica per protestare, comportamento reiterato e quindi più gravemente valutato. Provvedimenti che incideranno sulla gestione delle prossime partite.
I criteri del C.G.S. richiamati nelle sanzioni
Le misure sono state calibrate secondo i criteri del Codice di Giustizia Sportiva: per i club, la graduazione ha tenuto conto delle modalità complessive, dell’assenza di conseguenze dannose, della disputa in trasferta e dei modelli organizzativi adottati (richiami agli artt. 13, 25 e 29 C.G.S.). Per i tesserati, è stato applicato l’art. 36 C.G.S., che sanziona le condotte irriguardose e le violazioni dell’area tecnica; nel caso dei tecnici, la continuazione del comportamento ha comportato l’inasprimento della pena. Indicazioni utili per le società, chiamate a prevenire condotte a rischio sugli spalti e a presidiare l’area tecnica.
Impatto sulle prossime gare e richiamo alle responsabilità
Con il DS Cacace inibito, il Sorrento dovrà riorganizzare le funzioni di rappresentanza federale nel breve periodo, mentre l’Atalanta U23 affronterà due turni senza Beati in panchina. Per Vis Pesaro, Ravenna e Barletta le ammende fanno da monito: l’attenzione verso ordine pubblico e sicurezza resta prioritaria e ogni episodio, seppur privo di conseguenze materiali, incide sull’immagine del club e sul quadro sanzionatorio futuro. Un segnale netto dal Giudice Sportivo Serie C a tutela della regolarità delle competizioni.