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Latina, il Comune riprende il Bartolani: club all’attacco

Nelle scorse ore il Comune di Cisterna ha riacquisito il possesso dello stadio Bartolani, motivando la scelta con presunte inadempienze del concessionario. Il Latina Calcio reagisce con fermezza: definisce l’accesso un’azione unilaterale e non concordata, ricordando di aver offerto disponibilità al confronto già da settimane. Il caso esplode in piena Serie C e agita il Girone B, con ricadute potenzialmente delicate su programmazione sportiva, logistica e gestione dell’impianto.

La rottura tra Comune e club

Secondo l’Ente, il provvedimento era necessario per reiterate mancanze del concessionario. La società nerazzurra ribalta il quadro e parla di criticità originate dall’Amministrazione: ritardi nella consegna dell’impianto, problematiche mai sanate e interlocuzioni disattese. In questa cornice, il club definisce l’intervento al Bartolani un’“iniziativa unilaterale”, priva di una reale condivisione. Al centro del contenzioso, più che l’accesso in sé, c’è la gestione della concessione e il rispetto degli impegni assunti tra le parti.

Il nodo del terreno di gioco

Per il Latina Calcio, l’elemento decisivo è il rifacimento del terreno di gioco, da anni indicato come indispensabile e, secondo il club, obbligo contrattuale in capo al Comune di Cisterna. L’intervento strutturale non sarebbe mai stato eseguito: l’Ente si sarebbe limitato a lavori temporanei, sufficienti solo a ottenere l’omologazione stagionale. Una soluzione-tampone che, stando alla versione del club, ha prodotto lunghi periodi di inutilizzo del campo, limitazioni operative e ripercussioni sulla pianificazione sportiva.

Omologazione stagionale e disagi

L’omologazione ottenuta con interventi provvisori avrebbe permesso l’uso parziale dell’impianto, ma senza risolvere i problemi di fondo. La società lamenta che tale scenario abbia generato continui adattamenti, allenamenti e gare a rischio e una gestione più costosa. La mancata riqualificazione del manto ha inciso su qualità e continuità dell’attività, acuendo lo scontro istituzionale e irrigidendo le posizioni nel pieno della Serie C.

Investimenti, canone e perdite denunciate

Il club rivendica spese aggiuntive per circa 200 mila euro, sostenute per mantenere il Bartolani in condizioni accettabili. Respinge inoltre le contestazioni sul presunto mancato pagamento del canone, affermando di aver rispettato gli obblighi contrattuali. A ciò si sommano le perdite di ricavi connesse all’indisponibilità dell’impianto e alle limitazioni imposte: un quadro che, nella ricostruzione nerazzurra, avrebbe pesato in modo significativo sui conti e sulla competitività sportiva nel Girone B.

La via legale e gli scenari per la stagione

Ritenendo infondate le accuse, il Latina Calcio annuncia la tutela delle proprie ragioni nelle sedi competenti e la richiesta di risarcimento danni. Restano da chiarire tempi e modalità di utilizzo del stadio Bartolani nel prosieguo della stagione e gli eventuali impatti su calendario, allenamenti e match-day. Il confronto istituzionale prosegue, con la necessità di soluzioni rapide per garantire continuità sportiva e sicurezza dell’impianto.

Autore dell'articolo: legaprocalcio