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Lecco, Valente: rigore negato e punti buttati

KO a Trento al 94’: Lecco ancora a secco

Seconda battuta d’arresto consecutiva per il Lecco, che dopo tre giornate di Serie C non ha ancora trovato la via del gol. A Trento la gara si decide in pieno recupero: una rete al 94’ spegne le speranze blucelesti e rende amaro un pomeriggio in cui la squadra aveva dato segnali di crescita. Nel dopogara, Federico Valente non nasconde l’amarezza per un epilogo bruciante, ma sottolinea anche gli aspetti positivi emersi: corsa, intensità e la sensazione di poter uscire con un risultato diverso fino all’ultimo minuto, in un Girone A dove ogni dettaglio pesa.

Valente: tra rigore negato e concretezza mancata

Il tecnico bluceleste indica un episodio chiave: il presunto rigore su Metlika, a suo giudizio evidente, non sanzionato dall’arbitro. Valente, però, evita di aggrapparsi agli alibi: la partita andava indirizzata prima, capitalizzando le occasioni create. Dopo un primo tempo complicato nell’uscita dal basso e nella gestione delle seconde palle, i cambi hanno dato impulso alla manovra, ma è mancata lucidità nell’ultimo passaggio e cattiveria nell’area avversaria. “Quando le chance capitano, vanno trasformate”, è il concetto che filtra dal suo commento, con l’obiettivo di sbloccare un attacco rimasto fin qui sterile.

Punti buttati e gestione dei finali

Per Valente si tratta di un altro “punto lasciato per strada”, come già successo a Treviso: la sensazione è che la squadra potesse tornare a casa con qualcosa in più, se solo avesse mantenuto attenzione e ordine fino all’ultima giocata. “Le gare durano quanto durano” è il monito che accompagna lo sfogo del tecnico, consapevole di quanto la gestione degli ultimi minuti sia decisiva. Il recupero non è un dettaglio: letture difensive pulite, meno falli inutili e maggiore freddezza nelle transizioni possono fare la differenza tra una sconfitta beffarda e un risultato positivo in un torneo equilibrato come la Serie C.

Lecco in crescita fisica, ma servono gol

La base atletica non manca: “La squadra ha gamba e intensità”, ribadisce Federico Valente. Segnali di tenuta arrivano anche dall’impatto dei subentrati, capaci di alzare il baricentro e dare più profondità. Ora la priorità è sbloccare la produzione offensiva: più presenza in area, timing migliore negli inserimenti, precisione sui cross e sfruttamento delle palle inattive. Ridurre gli errori tecnici nei 20 metri finali e restare lucidi fino al 95’ sono le richieste per tornare subito a fare punti nel Girone A, evitando altri punti buttati e lasciando alle spalle un avvio in salita.

Autore dell'articolo: legaprocalcio