Vittoria di misura e passo da grande
Nel turno infrasettimanale il Ravenna resta agganciato al gruppo di testa imponendosi 1-0 sul campo dell’Ostiamare. A decidere il confronto è stato il guizzo di Tenkorang nella prima frazione, rete che ha incanalato una gara tattica e spigolosa, con pochi spazi e tanta intensità. La squadra giallorossa ha gestito con maturità i momenti cruciali, soffrendo il giusto nel finale e mostrando una solidità difensiva che fa la differenza lontano da casa. Tre punti pesanti, frutto di attenzione, personalità e capacità di leggere le situazioni, che confermano l’ottimo stato di forma e la continuità di risultati richiesti per restare in alto.
Le parole di Mandorlini
Equilibrio, cinismo e margini di crescita
A fine gara Andrea Mandorlini non si nasconde: non è stata la miglior versione del Ravenna, ma la cornice di metà settimana complica spesso i piani. Il tecnico ha sottolineato come la squadra abbia avuto l’occasione per “chiuderla” prima senza riuscirci e ha riconosciuto il merito dell’Ostiamare, brava a restare in partita fino all’ultimo. Al netto delle difficoltà, il valore della vittoria in trasferta è evidente: un’affermazione di carattere, costruita con compattezza tra i reparti e lucidità nelle scelte. Messaggio chiaro allo spogliatoio: bene la sostanza, ma serve più cattiveria nell’ultimo passaggio per trasformare il predominio in un vantaggio più ampio.
Rotazioni e concorrenza che alza l’asticella
Mandorlini ha varato diversi cambi nell’undici iniziale, scelta spiegata con la profondità dell’organico e la fiducia nella qualità di tutti. La concorrenza interna, ha ribadito l’allenatore, è un motore virtuoso: spinge ciascuno a dare qualcosa in più e consente di affrontare ritmi serrati senza perdere identità. Qualcuno ha risposto meglio, qualcun altro avrà modo di crescere nelle prossime uscite, ma il filo conduttore resta l’affidabilità collettiva. Tenuta mentale, gestione dei momenti chiave e disponibilità al sacrificio sono i pilastri su cui il Ravenna sta costruendo la propria corsa, con l’obiettivo di rendere abituale ciò che oggi è “impresa da mercoledì”.
Nel mirino l’Atalanta Under 23
Archiviata la serata di Ostia, i fari si spostano sulla trasferta di Caravaggio contro l’Atalanta Under 23, avversario che Mandorlini considera ben più di una semplice outsider. Per il tecnico, che a Bergamo ha giocato e allenato, sarà anche un ritorno dal sapore speciale, legato a colori rimasti nel cuore. Ci saranno pochi giorni per ricaricare le energie e curare i dettagli, dal pressing alla pulizia tecnica in uscita. L’indicazione guida è netta: presentarsi con un Ravenna più “vivo” anche a livello nervoso, capace di alzare ritmo e intensità per reggere l’urto di una squadra giovane, organizzata e ricca di talento nelle transizioni.
Obiettivo continuità
Il successo contro l’Ostiamare vale soprattutto come iniezione di fiducia in vista del prossimo impegno. Consolidare la compattezza difensiva e affinare la concretezza sotto porta sono le chiavi per capitalizzare le occasioni create e mettere al sicuro partite che restano aperte troppo a lungo. Con la rete di Tenkorang a fare da spartiacque e le rotazioni a garantire energie fresche, il Ravenna prepara la sfida all’Atalanta Under 23 con la consapevolezza di avere margini di miglioramento e gli strumenti per trasformarli in punti.