Renate-Dolomiti Bellunesi promette scintille nel Serie C Girone A: alle 21, allo Stadio Città di Meda, i nerazzurri cercano ossigeno dopo un avvio complicato, mentre gli ospiti vogliono dar seguito a un percorso sorprendente. Per il Renate, penultimo con un solo punto, il turno infrasettimanale profuma di crocevia: serve una scossa immediata. Dall’altra parte, la Dolomiti Bellunesi occupa il quarto posto con 8 punti e può consolidare il proprio status di mina vagante, senza perdere di vista l’obiettivo primario della salvezza. Una gara dai ritmi alti è attesa, con duelli chiave sulle corsie e attenzione ai piazzati, armi spesso decisive in queste serate d’autunno.
Renate, obbligo riscatto e scelte di Gattuso
Il pareggio per 2-2 a Lumezzane ha mosso la classifica dopo tre ko consecutivi, ma non basta: i nerazzurri hanno urgenza di punti per uscire dal fondo. Mister Giacomo Gattuso, privo di Anacoura, Kerrigan e Fall, punta sul 3-5-2 per ritrovare equilibrio tra linee strette e ripartenze rapide. Davanti ad Avella dovrebbe agire la cerniera a tre con Motoc, Auriletto e Viganò; sulle fasce spazio all’energia di Delcarro e Ruiz Giraldo per dare ampiezza e profondità. In mezzo, Bonetti, Vassallo e Calì sono chiamati a un lavoro doppio: filtrare e innescare, alzando il baricentro nei momenti favorevoli. In attacco, la coppia Anelli-Karlsson rappresenta la soluzione più diretta per attaccare la profondità e sporcare le uscite avversarie.
Dolomiti Bellunesi, continuità e pragmatismo
La squadra di Andrea Bonatti arriva da uno 0-0 con l’AlbinoLeffe e da un avvio da 8 punti in quattro gare (2 vittorie e 2 pareggi): numeri che autorizzano ottimismo, pur mantenendo come faro stagionale la permanenza in categoria. Il tecnico, di nuovo in panchina dopo la squalifica, deve rinunciare allo squalificato Ba e agli indisponibili Mazzocco, Masut, Lysionok e Morreale. Possibile qualche ritocco nell’undici: Sia può trovare spazio sulla trequarti accanto a Mignanelli per dare pulizia all’ultimo passaggio, mentre in avanti è vivo il ballottaggio tra Kowalski ed Estrella, con il polacco favorito per attacco della profondità e presenza in area. L’idea è chiara: compattezza nel 4-3-2-1, linee corte e ripartenze verticali.
Probabili formazioni e moduli
Renate (3-5-2): Avella; Motoc, Auriletto, Viganò; Delcarro, Bonetti, Vassallo, Calì, Ruiz Giraldo; Anelli, Karlsson. Allenatore: Giacomo Gattuso.
Dolomiti Bellunesi (4-3-2-1): Sonzogni; Saccani, Mondonico, Gobetti, Trabucchi; Cossalter, Montenegro, Agosti; Sia, Mignanelli; Kowalski. Allenatore: Andrea Bonatti.
La disposizione tattica annuncia un confronto interessante tra l’ampiezza del 3-5-2 nerazzurro e la densità centrale del 4-3-2-1 ospite. Per gli attacchi, la capacità di muoversi tra le linee e attaccare i mezzi spazi potrebbe rivelarsi decisiva.
Dettagli di gara e chiavi tattiche
Fischio d’inizio alle 21 a Meda. Dirige Leonardo Leorsini di Terni, assistenti Mongelli e Lauri, quarto ufficiale Gandino. L’inerzia del match potrebbe dipendere dal lavoro delle fasce: Delcarro e Ruiz Giraldo da un lato, Saccani e Trabucchi dall’altro, pronti a spingere e ripiegare con continuità. Occhio anche ai calci piazzati, potenziale spartiacque per due squadre alla ricerca del colpo giusto: il Renate deve capitalizzare la spinta del proprio stadio e ridurre le disattenzioni, la Dolomiti Bellunesi dovrà confermare solidità e cinismo lontano da casa, con Kowalski pronto a far valere fisicità e tempi d’attacco.